David Fincher: “Paul Thomas Anderson mi augurò un cancro”

David Fincher a distanza di oltre vent’anni ha voluto ricordare e rispondere ad un attacco di Paul Thomas Anderson che a ridosso del 2000 aveva dichiarato in un’intervista per Rolling Stones:

“Ho visto la prima mezz’ora, solo perché il nostro trailer lo mandavano prima. Mi piacerebbe scagliarmi contro il film, ma fingerò proprio di non averlo visto. È insostenibile. Auguro a David Fincher un cancro ai testicoli, viste tutte le battute sulla cosa, gli auguro un cazzo di cancro ai testicoli.”

Le parole di David Fincher sono ben lontane dalla volontà di scontro verbale, anzi, vanno in una direzione conciliante e di comprensione:

Io non pensavo che ci stessimo prendendo gioco del cancro. Quello di cui parlava Chuck era di come un ambiente terapeutico possa essere oggetto di infiltrazione o abuso. Parlavamo del vampirismo dell’empatia. Il cancro è una brutta bestia. È una cosa fottutamente orribile. Per quanto riguarda la frase di Paul, lo capisco. Se sei emotivamente provato e hai appena attraversato qualcosa di grosso… Dopo la morte di mio padre il mio punto di vista sulla sofferenza e sulla morte è cambiato, questo è sicuro. E a lui il film piacque ancora meno che a Paul.

Per chi se lo fosse perso ecco la trama del capolavoro che vede Brad Pitt ed Edward Norton nei panni di Tyler Durden e del protagonista:

Un uomo di trent’anni da tempo è insofferente sul lavoro e la notte non riesce più a dormire. In cerca di qualche luogo dove scaricare la propria ansia, l’uomo si mette a frequentare quei corsi dove gruppi di malati gravi di vario tipi si riuniscono e confessano agli altri le rispettive situazioni. Mentre si lascia andare alla commozione e al pianto di fronte a quello che vede, l’uomo fa la conoscenza prima di Marla Singer poi di Tyler Durden. Lei è una ragazza a sua volta alla deriva, incapace di scelte o decisioni; lui è un tipo deciso e ben presto lo fa entrare nel Fight Club.

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