Il grande regista canadese David Cronenberg, assente dai grandi schermi dal 2014, anno del controverso Maps to the Stars che sembrava aver chiuso la sua carriera da regista, ha intenzione di tornare a fare cinema.
Lo ha affermato in un’intervista rilasciata a Variety nella quale il regista ha raccontato la sua esperienza da attore sul set della serie Star Trek: Discovery.
In merito a ciò, David Cronenberg si è espresso sui cambiamenti che il ruolo del regista ha subito anche nel mondo della serialità:
“È un tipo di regia molto diverso, sembra quasi un altro lavoro. Non posso dirlo per certo riguardo a Discovery, ma dubito che i registi siano coinvolti molto nella post-produzione, come per gli effetti digitali o le sessioni di doppiaggio. Ho dovuto registrare dei dialoghi aggiuntivi [per il mio episodio] e non c’era nessun regista. C’erano solo i tecnici del suono. In queste cose quando dirigi un film vieni coinvolto, come sei coinvolto quando scegli gli operatori, il cast e così via. Quando fai una serie come Star Trek, molta di quella roba è già determinata da produttori e creatori della serie. Perciò si tratta di un tipo di regia molto diverso. Se tornerò a dirigere, non sarà per l’episodio di una serie.”
Per quel che riguarda i tre progetti che Cronenberg ha in cantiere, invece, non abbiamo ancora notizie anche se il regista canadese sta cercando finanziamenti per iniziare a produrli.
“Sto cercando finanziamenti per tre progetti che ho scritto, due film e una serie tv“.
Negli ultimi anni, inoltre, il figlio Brandon Cronenberg ha dato alla luce alcuni cortometraggi e due film horror, Antiviral e Possessor.
Chissà se il padre David tornerà alla regia dirigendo film che hanno caratterizzato la prima parte della sua carriera o se riprenderà i temi e i generi che hanno caratterizzato il suo cinema del 21° secolo.
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