Quattro anni di lavorazione e un titolo ancora incompleto. Quello che arriverà nel corso dell’anno prossimo sarà probabilmente il progetto più monumentale cucito fino ad ora sopra la figura del cantante. Il soggetto che la produzione definisce come “né un documentario né una biografia, ma un’esperienza cinematografica immersiva costruita, in parte, su migliaia di ore di materiale mai visto prima” sembra davvero presumere un contenuto incredibile.
Morgen, già regista di “Kurt Cobain: Montage of Heck”, realizzerà dunque un progetto che vedrà David Bowie nelle sue vesti pubbliche, sul palco, piuttosto che in momenti più privati. Grazie alla Public Road, la casa di produzione del regista, al sostegno della famiglia che ha apprezzato l’idea di questo ibrido cinematografico, Morgen collaborerà anche con altre cinque personalità chiave accanto alla BMG e alla Live Nation.
A supportare il progetto ci sarà, in primis, il produttore musicale Tony Visconti che per molto tempo ha collaborato con il cantante (circa quarant’anni, dal 1967 fino al suo ultimo album “Blackstar“). C’è dunque lui dietro ad alcuni dei successi più importanti della carriera del cantante, uno tra tutti “Heroes”.
Anche se al momento tutto sembra essere molto incerto, si vocifera che, dietro all’arrangiamento delle musiche, sarà presente il team che ha guidato la realizzazione di Bohemian Rapsody, John Warhurst e Nina Hartstone, entrambi vincitori di un Premio Oscar. Paul Massey e David Giammarco, già presenti all’interno della produzione “Ford v Ferrari” collauderanno la parte dei mixer e la fase della pre-registrazione.
Secondo quanto riportato da Variety, Morgen dopo quattro anni di ricerche e preparativi, proporrà il progetto davanti alla giuria del Sundance Film Festival, un’occasione che marcherebbe anche il sesto anniversario di morte del cantante.
Ci riaggiorneremo al più presto, nell’attesa di maggiori dettagli su questa promettente produzione.
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