Daniel Craig: come mai voleva lasciare il ruolo dopo Spectre

Mentre si cala il sipario su un James Bond interpretato da Daniel Craig, ecco che escono le sue dichiarazioni in merito al ruolo.  L’attore britannico, infatti, in seguito a Spectre aveva pensato di lasciare definitivamente la parte. E questo per un motivo del tutto valido e personale.

Recentemente insignito di una stella sulla Hollywood Walk of Fame, Daniel Craig confessa i suoi pensieri e le sue paure in un’intervista per USA Today in merito al ruolo di 007. In particolare il pensiero di voler seriamente abbandonare il ruolo ha causato il protrarsi a lungo della pre-produzione di No Time To Die (il film è passato dalle mani di Danny Boyle a quelle di Cary Fukunaga). La causa di questa decisione era principalmente di tipo fisico.

Ecco le parole di Craig a proposito:

“Ho sempre cercato di essere chiaro in merito: quando ho cominciato a fare Bond, mi ci sono proprio tuffato, con l’idea di renderlo il più possibile fisico. Sentivo che era molto importante, volevo che il mio Bond fosse così. Volevo che la gente credesse che ero io a fare quelle sequenze d’azione. Solo che, dopo Spectre, sinceramente ho avvertito di non farcela più. Ho cominciato a chiedermi: “Ma perché?” E poi c’era che dovevo stare un anno via da casa. Peserebbe a chiunque. Quella telefonata a mia moglie [Rachel Weisz, ndr] quando dico: “Ciao, mi sono fatto male, sto andando all’ospedale” non è una gran telefonata da fare. Sentivo di non poterlo fare più.”

Poi Daniel Craig si è convinto a tornare sul set del franchise un’ultima volta. E sia critica che pubblico sembrano premiarlo: No Time to Die sta infatti incassando più di 121 milioni in meno di una settimana. E questo con i mercati di Cina e USA ancora mancanti all’appello.

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