Francis Ford Coppola: “Ho girato il Padrino III per soldi”

Facciamo una piccola premessa: Francis Ford Coppola è una leggenda vivente del cinema, un dio della macchina da presa. Ciò detto, va da sé che anche l’uomo che ci ha regalato la trilogia de Il Padrino e Apocalypse Now abbia bisogno di pagare le bollette.

Difatti, durante l’incontro fra il regista italo-americano e James Lipton per la registrazione di uno speciale dell’ “Inside the Actor’s Studio”, Coppola ha parlato francamente di diversi temi. Lipton ha chiesto cosa lo abbia portato a tornare ad occuparsi del franchise de Il Padrino dopo la straordinaria conclusione data dal secondo volume all’epopea dei Corleone.

Era una sceneggiatura che non poteva rifiutare? Forse era l’opportunità di finire la trilogia in un modo più soddisfacente? O forse ha adorato lavorare con Al Pacino così tanto che non poteva rifiutare l’offerta? Qualsiasi delle possibili risposte precedenti è sbagliata.

<<Eravamo al verde>> ha ammesso Coppola.

Proprio così, Francis Ford Coppola, la leggenda vivente del cinema, ha girato il terzo volume de Il Padrino per nessun’altra ragione che non fosse il ritorno economico. La necessità del regista era quella di continuare a sostenere la sua famiglia e il ritorno allo storico franchise che aveva segnato un epoca poteva essere un ottimo mezzo per farlo.

Com’è ovvio che sia, quando il denaro contribuisce in maniera così pesante sul tuo processo decisionale, nulla di buono può uscirne. E mentre “Parte III” è lontano dall’essere definibile come un brutto film, di certo non è riuscito a raggiungere le vette dei due precedenti. Una delle maggiori critiche rivolte a Coppola fu quella di aver ingaggiato sua figlia, Sofia, per uno dei ruoli principali di tutta la pellicola. E diciamo solo che è meglio come regista che non come attrice.

https://www.youtube.com/watch?v=EwLXWbNV4bE

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