Cate Blanchett e gli Oscar: tutti i record, tra genio e stranezze

Cate Blanchett compie 54 anni il 14 maggio 2023. Nel giorno del suo compleanno ripercorriamo i ruoli iconici dell’attrice che le sono valsi otto nomination agli Oscar e due vittorie.Tante sono state anche le particolarità che la distinguono nel mondo della recitazione come una delle migliori attrici della sua generazione.
Cate Blanchett e gli Oscar: tutti i record, tra genio e stranezze

Cate Blanchett è un’attrice australiana dalla carriera ricca di successi, che l’hanno resa una delle più premiate e apprezzate degli ultimi anni. Attrice poliedrica dal grandissimo talento, Blanchett non si è mai risparmiata: si è sempre messa in gioco, cimentandosi in ruoli anche molto diversi tra loro, aggiudicandosi nomination e premi per caratteristiche che la rendono unica nel suo genere. 

Candidata ben otto volte agli Oscar, di cui due vinti, Cate Blanchett si afferma come la quarta attrice più candidata nella storia del premio. Nel giorno del suo cinquantaquattresimo compleanno, ripercorriamo insieme tutte le sue nomination.

Elizabeth: Cate Blanchett regina d’Inghilterra  

Una scena del film Elizabeth (1998)
Una scena del film Elizabeth (1998)

Il primo film che l’ha fatta entrare nella rosa dei candidati al premio più ambito di Hollywood è Elizabeth (1998). Quest’ultimo è stato fondamentale nella sua carriera poiché fu quello a renderla celebre a un pubblico internazionale. Con questo ruolo, oltre alla nomination, ha vinto un Golden Globe come migliore attrice in un film drammatico e il premio come migliore attrice protagonista ai BAFTA. 

Elizabeth è un film del ‘98 diretto da Shekhar Kapur. Racconta l’ascesa al trono della regina Elisabetta I d’Inghilterra, che dopo il fallimentare regno di Maria Tudor (Bloody Mary) ha portato un periodo di rinascita e di grande prosperità in Gran Bretagna. Dai tratti perfetti per il ruolo, Blanchett ha raccontato la storia della protagonista incarnando perfettamente il passaggio della regina da piccola e insicura a forte e risoluta. 

Cate Blanchett è Katharine Hepburn in The Aviator

Katharine Hepburn in The Aviator
Katharine Hepburn in The Aviator

The Aviator è un film del 2004, diretto da Martin Scorsese, che è valso a Cate Blanchett il primo Premio Oscar della sua carriera, come miglior attrice non protagonista. Inoltre, questo l’ha resa la prima a vincerlo avendo interpretato un altro premio Oscar. Il peso di dover vestire i panni di una delle attrici migliori della storia si è fatto sentire, rendendolo, a detta di Blanchett, uno dei ruoli più difficili da interpretare.

Al fianco di Leonardo DiCaprio nei panni del protagonista, Howard Hughes, l’attrice ha dato vita a una magistrale interpretazione della star hollywoodiana Katharine Hepburn, mettendo in scena la sua vera natura fragile e allo stesso tempo anticonformista. L’attrice ha lavorato a lungo per riuscire ad assumere la giusta attitude e la parlata tipica di Hepburn. Una grossa sfida che Blanchett ha accolto dando vita a un grande successo. 

La terza nomination con Diario di uno scandalo

Una scena con le protagoniste di Diario di uno scandalo
Una scena con le protagoniste di Diario di uno scandalo

Diario di uno scandalo è un film uscito nel 2006 diretto da Richard Eyre. Candidata agli Oscar come migliore attrice non protagonista, Cate Blanchett veste i panni di una trentasettenne sposata, Sheba, che intreccia una relazione con un suo allievo quindicenne. Contemporaneamente attraversa un complicato rapporto fatto di ricatti e ossessione con un’anziana collega, Barbara. 

Entrambe le eccellenti interpretazioni di Cate Blanchett e Judi Dench danno vita a un dramma psicologico inquietante. Lodevole soprattutto la capacità di Blanchett di far trasparire l’evolversi psicologico del suo personaggio. Si passa infatti da un’apparente innocenza iniziale a un turbinio di emozioni, che vanno dalla volontà di trasgressione al senso di colpa. 

 Cate Blanchett ritorna regina con Elizabeth: The Golden Age

La regina d'Inghilterra nel sequel Elizabeth: The Golden Age
La regina d’Inghilterra nel sequel Elizabeth: The Golden Age

Con Elizabeth: The Golden Age, Cate Blanchett non solo si guadagna la nomination agli Oscar, ma diventa la prima persona ad essere candidata due volte interpretando lo stesso personaggio, Elisabetta I, in due film diversi. Si tratta del sequel di Elizabeth (di cui sopra) uscito ben dieci anni dopo. Questo ha dato il tempo all’attrice di far maturare il personaggio, rappresentando lo splendore degli anni della sua reggenza con piena consapevolezza. 

Se il film nel suo complesso ha ricevuto diverse critiche, sia per la lentezza di alcune sequenze, sia soprattutto per le inesattezze storiche, non si può dire altrettanto della recitazione di Blanchett. Il personaggio sembra essere ormai tatuato addosso all’attrice, che ne ritrae alla perfezione le sfaccettature caratteriali. Con la trasparenza del suo sguardo, racconta di un animo tanto imperturbabile e deciso fuori quanto fragile dentro. 

Nomination da record con Io non sono qui

Cate Blanchett è uno dei sei ritratti di Bob Dylan nel film Io non sono qui
Cate Blanchett è uno dei sei ritratti di Bob Dylan nel film Io non sono qui

Film del 2007 sul personaggio di Bob Dylan, con Io non sono qui, Cate Blanchett entra nella storia come una delle tre donne nominate all’Oscar per il ritratto di un uomo. Il film mostra sei versioni di Dylan tramite sei attori diversi. Blanchett conquista la critica regalando l’interpretazione che rappresenta effettivamente in modo più veritiero la star protagonista.

Con questo film Blanchett dà tutta se stessa, dimostrando di non aver paura di mettersi in gioco. Anzi tutto il contrario. Capelli ricci scuri, occhiali, sigaretta a mezz’aria e sguardo sprezzante, Blanchett libera la sua abilità camaleontica e mimica lasciando tutti a bocca aperta e regalando una delle sue migliori interpretazioni in assoluto. 

Migliore attrice protagonista in Blue Jasmine

Cate Blanchett in una scena di Blue Jasmine
Cate Blanchett in una scena di Blue Jasmine

Capolavoro di Woody Allen del 2008, Blue Jasmine porta Cate Blanchett a vincere il suo secondo Premio Oscar, questa volta come migliore attrice protagonista. Interpreta Jasmine, una donna affetta da disturbi psicologici, che aumentano dopo il divorzio dal marito. Inoltre, dopo che quest’ultimo viene arrestato per frode fiscale, Jasmine perde anche le condizioni economiche agiate a cui è sempre stata abituata. Si trova così costretta ad accettare l’aiuto della sorellastra e a trasferirsi a San Francisco. 

L’abilità di Blanchett sta nel riportare magistralmente i vari crolli psicologici della protagonista, che alterna instabilità, dipendenza da alcool e ansiolitici, a sprazzi di estrema lucidità. Con questo film Blanchett mette tutta se stessa al servizio del personaggio regalando un’interpretazione estremamente reale e trasparente, che non può non colpire pubblico e critica. 

Cate Blanchett è Carol nell’omonimo film 

Cate Blanchett è Carol nell'omonimo film
Cate Blanchett è Carol nell’omonimo film

Carol, diretto da Todd Haynes, è un film del 2015. Cate Blanchett si mette nuovamente interamente in gioco interpretando Carol, una donna benestante in procinto di un divorzio, che si innamora di una giovane fotografa. Un ruolo, questo, in cui Cate Blanchett concede tutta se stessa, sia dal punto di vista psicologico che fisico, per ritrarre al meglio tutti gli strati di profondità e complessità dell’essere umano.

Il film è incentrato sulla sofisticata, volubile e magnetica protagonista, che porta avanti una relazione omosessuale proibita sullo sfondo di una New York degli anni ’50. Inutile specificare che, anche questa volta, Cate Blanchett si guadagna una nomination agli Oscar più che meritata

L’ultima nomination con Tár

Lydia Tár dirige l'orchestra in una scena del film
Lydia Tár dirige l’orchestra in una scena del film

Tár è un dramma psicologico del 2022 diretto da Todd Field (trovate qui la recensione del film). Nel ruolo di protagonista, Cate Blanchett interpreta Lydia Tár, una delle più grandi direttrici d’orchestra e compositrici nella storia della musica classica. Si tratta di un personaggio spietato e ambizioso. L’evoluzione psicologica della protagonista è ben riportata dall’attrice, che, tra alti e bassi, ne fa trasparire tutte le più piccole sfumature.   

Per prepararsi al meglio per il ruolo, Cate Blanchett ha imparato a parlare tedesco, a dirigere un’orchestra e a suonare il pianoforte. Quest’ultima nomination dell’attrice non solo l’ha vista vicinissima dall’ottenere per la seconda volta un Oscar come migliore attrice protagonista, ma soprattutto l’ha vista al centro di diverse polemiche.

E voi? Cosa ne pensate dei ruoli di Cate Blanchett che le sono valsi la nomination agli Oscar? Qual è stato il vostro preferito? Scrivetecelo nei commenti. Questo e altro su CiakClub.it

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