Il cinema è sicuramente uno dei settori più colpiti economicamente dalla pandemia e dal lockdown. Nonostante la riapertura delle sale, l’industria cinematografica continua ad avere grandissime difficoltà a riprendersi. Per questo numerosi registi e produttori hanno deciso di firmare una lettera per il cinema rivolta al governo americano, per chiedere un sostegno economico: James Cameron, Scorsese e Nolan sono solo alcuni dei nomi coinvolti.
Sono in totale 70 i firmatari della lettera per il cinema, nomi di spessore come Clint Eastwood, Sofia Coppola, Alfonso Cuarón, Noah Baumbach, Michael Bay e così via. Nella lettera esprimono la loro preoccupazione per il futuro del cinema, dato che negli Stati Uniti le sale stanno riaprendo con molta lentezza e le catene più piccole sono realmente a rischio. Da protagonisti del mondo del cinema, queste 70 personalità hanno deciso di rivolgersi ai leader di Camera e Senato, chiedendo un concreto sostegno economico, altrimenti ” cinema potrebbero non sopravvivere all’impatto della pandemia”.

Secondo la lettera il 69% delle compagnie cinematografiche di piccole e medie rischia la bancarotta o la chiusura definitiva a causa del lockdown. “L’anno scorso 268 milioni di persone in Nord America sono andate al cinema per ridere, piangere, sognare insieme.[…] Ogni aspirante regista, attore e produttore sogna di portare la propria arte sul grande schermo, un’esperienza insostituibile che rappresenta l’apice del successo del cinema. […] I cinema sono un’industria essenziale che rappresenta il meglio che il talento e la creatività americana hanno da offrire. Ma ora temiamo per il loro futuro” dichiarano.
Hanno partecipato alla stesura della lettera per il cinema anche la National Association of Theatre Owners, la Directors Guild of America e la Motion Picture Association. Dopo la chiusura delle sale cinematografiche americane a metà marzo, solo le grandi catene hanno permesso la riapertura, sebbene in modo limitato e solo in alcune città. Gli sforzi per riportare il pubblico al cinema si sono rivelati vani, con incassi al di sotto delle aspettative. Addirittura le uscite di alcuni film, come Black Widow e Top Gun: Maverick, sono state rimandate al 2021.
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