A due settimane dalla riapertura delle sale cinematografiche nelle zone gialle i dati che pervengono da Cinetel continuano a essere promettenti, nonostante un relativo calo degli spettatori per i singoli film.
A dominare il Box Office è ancora, come da ogni pronostico, Nomadland di Chloé Zhao. Il film con Frances McDormand vincitore di tre premi Oscar continua a registrare numeri “da record” per il periodo che stiamo vivendo: sono infatti quasi 54.000 gli spettatori che hanno visto il film in sala nell’ultima settimana, spettatori che hanno fruttato al film un incasso di 344.673 euro.
Secondo per incassi è invece Rifkin’s Festival di Woody Allen. Il film, uscito il 6 maggio, è riuscito in soli 3 giorni a incassare 98.342 euro e ad avere 14.686 spettatori in sala.
Si tratta di un esordio notevole considerando che il film con Christoph Waltz, Louis Garrel, Elena Anaya, Sergi Lòpez e Gina Gershon è in sala da pochissimo tempo e ha incassato il doppio di Minari di Lee Isaac Chung.
Il film del regista statunitense di origine sud-coreana con Steven Yeun ha infatti incassato circa 50.000 euro e, al momento, fatica veramente a decollare al botteghino nonostante sia al terzo posto nella lista del Box Office Italiano.

Continua a riscuotere un ottimo successo In The Mood For Love: Il film di Wong Kar-wai del 2000 restaurato dalla Cineteca di Bologna è stato reso disponibile in un numero più ampio di sale rispetto alla scorsa settimana e ha registrato ancora incassi notevoli. Il film ha infatti segnalato quasi 7.000 presenze e ha incassato 43.961 euro, una cifra notevole se si considera che il film continua a non essere disponibile in tutte le sale cinematografiche che hanno riaperto i battenti e che si tratta del ritorno sui grandi schermi di un film che ha più di 20 anni.
Primo film italiano presente nella classifica del Box Office settimanale è, come la scorsa settimana, Est – Dittatura Last Minute di Antonio Pisu. Il film ha incassato 13.981 euro.
Esordio sotto le aspettative è stato invece quello di Sesso sfortunato o follie porno (Bad Luck Banging or Loony Porn): il film di Radu Jude, Orso d’oro a Berlino, ha incassato solamente 7.156 euro, cifra che può trovare spiegazione nel suo essere vietato ai minori di 18 anni e nella per ora scarsa distribuzione che il film rumeno ha avuto.
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