Dopo la presentazione in anteprima al festival di Venezia, Blonde è approdato in streaming su Netflix. Il biopic incentrato sulla vita di Marilyn Monroe, interpretata da Ana de Armas, ha ricevuto pareri contrastanti. Numerose sono infatti le critiche sorte sulla scena di sesso, sull’accento della protagonista e così via. Alcuni hanno anche accusato il film di essere antiabortista: su questo punto in particolare il regista Andrew Dominik ha voluto rispondere esplicitamente.
Dominik ha deciso di rispondere alle accuse di antiabortismo riguardanti Blonde in un’intervista. Secondo quanto riportato da The Wrap, il regista ha dichiarato: “Penso che questo desiderio di guardare Blonde in base a quello che è successo con Roe v. Wade sia sbagliato, specialmente se queste persone vogliono che tutti la pensino così. Sentono che le libertà delle donne sono state compromesse e guardando il film vedono un demone, ma non si tratta di questo.”
Continua poi dicendo: “Penso che sia molto difficile per le persone uscire dalle storie che portano dentro di sé e vedere le cose per come sono veramente. E penso che sia davvero di questo che parla il film. I pericoli di questo. Ma sai, è difficile per le persone riuscire a tenere in mente due cose contemporaneamente. O è bianco o nero“.
“Le persone sono preoccupate per la perdita della libertà, lo sono, è ovvio“, conclude quindi Dominik “Ma, voglio dire, a nessuno sarebbe fregato niente se avessi fatto il film nel 2008, e probabilmente nessuno se ne preoccuperà tra quattro anni. E il film non sarà cambiato. Dicono queste cose solo a causa di quello che sta succedendo adesso.”
Da oggi, Blonde è disponibile in streaming su Netflix. Il film racconta l’ascesa di Marilyn Monroe, dalla fama alla tragica scomparsa. In particolare si sofferma sul complesso rapporto tra il personaggio pubblico e la realtà dietro le quinte.
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