L’ultimo film di Ryan Coogler, Black Panther, sta continuando a macinare record su record dopo ben due mesi dal suo debutto nelle sale cinematografiche di mezzo mondo.
L’ultimo in ordine di tempo? Il film supereroistico, prodotto dalla Disney e dalla Marvel, lo scorso sabato ha superato la pellicola di James Cameron, Titanic, nella classifica dei lungometraggi più redditizi (a livello di mercato interno) nella storia del cinema americano.
Black Panther si piazza ora al terzo posto, dietro Star Wars: The Force Awakens del 2015 (936.7 milioni di dollari) e Avatar, sempre per la regia di James Cameron, (760.5 milioni di dollari). La classifica, va detto, non tiene conto dell’inflazione aggiornata.
Black Panther allo scorso venerdì aveva incassato un totale di 659.3 milioni di dollari. Giusto un pelo dietro i 659.5 incassati da Titanic. Il giorno successivo è arrivato il definitivo sorpasso.
A livello globale invece, Black Panther ha incassato 1.29 miliardi di dollari e al momento detiene il decimo posto nella classifica dei film più redditizi di sempre.

Il film — che ha segnato un punto di novità e di svolta, essendo composto da un cast interamente di afroamericani — conta nel Chadwick Boseman nei panni di T’Challa/Black Panther, insieme a Lupita Nyong’o, Michael B. Jordan, Danai Gurira, Daniel Kaluuya, Letitia Wright, Winston Duke, Angela Bassett, Forest Whitaker e Andy Serkis.
La storia, descrivibile come un racconto focalizzato sul potere e l’orgoglio nero assieme ai consueti temi superoistici, segue le vicissitudini di T’Challa dal momento in cui presta giuramento come Re di Wakanda: una nazione africana tecnologicamente avanzata che ospita nelle sue terre i resti del meteorite di vibranio, la fonte del potere di Black Panther.
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