Bella Thorne su Framing Britney Spears: “Anche colpa nostra”

Bella Thorne è intervenuta circa la polemica legata al documentario Framing Britney Spears: l’attrice è intervenuta in difesa della principessa del pop, che vede come una vittima di un sistema che non l’ha tutelata a sufficienza.

Tutto quello che stavo guardando mi ha reso davvero triste. Sapere che cose del genere accadano ancora, sapere che tutti noi facciamo parte di questo, che tutti noi le abbiamo fatto questoAnche se non le hai fatto niente in maniera diretta, hai comunque parlato di lei con i tuoi amici, hai commentato ridendo le foto di lei che colpisce quell’auto (il periodo in cui si è rasata i capelli, ndr), qualcuno ci ha scherzato con una comitiva di persone. Ne facciamo tutti parte. Il documentario è sbalorditivo perché ci offre davvero la prospettiva completa della situazione e ci mostra quello che le abbiamo fatto. Santo cielo, mi sento letteralmente malissimo“.

Da tale riflessione Bella Thorne azzarda un parallelismo con la propria carriera, iniziata molto presto:

Persone false, persone reali e tutti i tipi di persone, incluso il pubblico che mi giudica per tutto ciò che faccio

L’attrice ha preso parte, nel 2020, al film La babysitter – Killer Queen. Per chi se lo fosse perso, ecco la trama, rigorosamente senza spoiler:

La Babysitter: Killer Queen è un film ambientato due anni dopo il primo, e continua a seguire le particolari vicende del protagonista Cole, che cerca di andare avanti con la sua vita al liceo dopo aver sconfitto la setta satanica di cui Bee, la sua babysitter, era a capo. Quando vecchi nemici fanno la loro inaspettata comparsa, Cole deve cercare di sconfiggerli usando l’astuzia.

E voi, cosa ne pensate delle parole di Bella Thorne? Ha ragione?

Fatecelo sapere nei commenti e, per questa ed altre interessanti news, venite a trovarci sul nostro sito: Ciakclub.

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