Domani ci sarà la tanto attesa uscita al cinema di Barbie. Ora però a tenere banco tra le campagne pubblicitarie al film, ce n’è una che, stando a diversi studi di marketing, ha fatto un successo clamoroso: la collaborazione Barbie x Zara.
La partnership di Barbie con il colosso dell’abbigliamento Zara ha fatto impazzire non solo il web ma anche i negozi fisici. Tanto che è stato coniato il termine Barbiecore per definire la tendenza di quest’ultimo periodo che precede l’uscita del film di Greta Gerwig. Sappiamo con certezza che questo tipo di campagna pubblicitaria (ricordiamo ad esempio l’affitto tramite AirBnb della dreamhouse a Malibù, o la creazione del panino rosa di Burger King) sarà uno spartiacque per il futuro.
Cosa c’è nella collezione Barbie di Zara?

La major spagnola della moda, che ormai da anni veste milioni di persone senza distinzione di classe sociale, si è mossa in anticipo rispetto alle competitor e ha disegnato una collezione che sta facendo parlare di sé in tutto il mondo. La gamma dei capi è comandata dal vestito vichy a scacchi rosa e bianchi che Margot Robbie indossa in molte delle scene finora visibili. Quel vestito è il simbolo della bambola anni ‘60 Mattel, ispirato allo stile delle dive americane à la Coco Chanel.
Per il resto, tra le cose più in voga della collezione ci sono due tute (una da jogging rosa, l’altra di jeans), l’abitino sexy con fiocco, il pigiama satinato e il reggiseno in raso. Il motto della ricerca di Zara è “tutto quello di cui necessita una Barbie”. Niente viene lasciato al caso e dunque sono stati creati gli accessori, come orecchini, occhiali, borracce, borse in paglia, con impresso il nome Barbie a caratteri cubitali.
Quanto costano i vestiti di Barbie?

In realtà la collezione Barbie x Zara non ha prezzi così tanto variati rispetto ai normali capi d’abbigliamento forniti dall’azienda spagnola. Per i vestiti i costi oscillano dai 40 ai 60 euro, mentre per gli accessori il prezzo è molto più variabile a seconda della tipologia: puoi trovare una bandana da polso rosa a 12 euro e un paio di occhiali lilla da 139.
Zara, asso nella manica di Barbie

Barbie ha colonizzato orizzontalmente gli ambiti della vita delle persone, facendo parlare di sé in tutto il mondo. Questo tipo di marketing, che ricordiamo essere prodotto non solo dalla Warner Bros ma soprattutto dalla Mattel (un’azienda e non una major cinematografica), sottolinea quanto si è entrati in un nuovo orizzonte di pubblicità cinematografica. Zara è forse l’esperimento più riuscito su tutti i tentativi fatti a tappeto. Questo tipo di pubblicità sarà positiva o negativa per l’ontologia del film? Ai poster di Barbie, l’ardua sentenza.









