Barbie, qual è l’età minima per vederlo in Italia?

Barbie, il film di Greta Gerwig con Margot Robbie e Ryan Gosling, è tra gli argomenti di conversazione più gettonati in tutto il mondo. In Italia è stato un successo clamoroso con file chilometriche ai botteghini, nonostante l’estate. Ma in molti si domandano: “si può considerare un film per bambini?”
Barbie, qual è l’età minima per vederlo in Italia?

A 5 giorni dall’uscita del film che (finora) più di tutti sta facendo parlare di sé, in molti si domandano: ma in tutto ciò, Barbie è un film adatto per i bambini? Sembra assurdo e antitetico rispetto al tema trattato, ma l’opinione pubblica (specie quella italiana) dibatte molto sulla questione della tutela dei minori. 

L’uscita nelle sale di Barbie ha creato aspettative che il cinema contemporaneo post-covid non creava da tempo. Sale piene a tutti gli orari, code al botteghino dall’omino dei popcorn e decine di voci che commentano, ridono e piangono dentro quel sancta sanctorum chiamato cinema. Questo salto indietro nel tempo, porta con sé le domande classiche che l’opinione pubblica si poneva di fronte ad un nuovo film. Padri, madri e tutori di ogni genere sono tornati a porsi la lecita domanda delle domande quando si tratta di portare i bimbi al cinema. Che età si deve avere per vedere questo film?

Limite legale per vedere Barbie in Italia

Barbie in una scena del film
Barbie in una scena del film

Qui c’è da stupirsi perché non siamo noi i più conservatori d’occidente. Sebbene non parliamo di un film volgare o con espliciti contenuti, in America si sono sentiti di affibbiare un piccolo alert per i minori di 13 anni non accompagnati “riferimenti suggestivi e linguaggio leggermente volgare”. In Italia invece il film di Greta Gerwig non ha alcune restrizioni ed è adatto per tutta la famiglia. 

E’ davvero sconsigliato ai minori?

I motivi per cui un film di argomento all’apparenza infantile possa creare dubbi riguardo la sua fruizione tra i reali “clienti” di Barbie, sono diversi. Per chi ha visto il film, ma anche chi è stato pervasivamente inondato dalle folli campagne pubblicitarie di Barbie e ora il tema caldo dell’estate, è evidente che le motivazioni sono da rintracciare nella sessualizzazione della bambola e in qualche raro contenuto esplicito lessicale. Insomma, Barbie è un film dal tema fanciullesco, ironico, colorato e dunque visibile a tutti. Ma esprime dei concetti, da passare al vaglio del senso critico.

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