Barbie e la censura in Vietnam: Warner Bros fa chiarezza

Dopo la censura del Vietnam nei confronti di Barbie, a causa di una lettura forzata della mappa che compare nel trailer, alcuni esponenti della Warner Bros fanno chiarezza e spiegano l’innocenza bambinesca di quel disegno, privo di alcuna intenzione politica o di qualsiasi altro genere.
Barbie e la censura in Vietnam: Warner Bros fa chiarezza

Nell’ultimo trailer dell’attesissimo Barbie di Greta Gerwig si vede una scena con Margot Robbie, Kate McKinnon e… una mappa. Proprio una mappa con la grafica del disegno di un bambino ha portato la regista e la Warner Bros al centro di alcune polemiche in Vietnam, dove probabilmente il film sarà vietato. Lo scopo di quella cartina era soltanto rappresentare il tragitto della bambola da Barbie Land e il mondo reale… per alcuni, invece, significherebbe molto di più.

Vietnam VS Warner Bros per la mappa di Barbie

Kate McKinnon sarà Weird Barbie
Kate McKinnon sarà Weird Barbie

In Vietnam quella che è quasi uno scarabocchio di bambino è stata vista come la rappresentazione della “linea dei nove trattini”: ovvero una rivendicazione territoriale della Cina nel Mar Cinese Meridionale. Il paese sostiene che quel disegno violi la propria sovranità e hanno impedito la diffusione del film nel territorio.

In realtà arriva la Warner Bros fa chiarezza: nel film, la mappa serve a Barbie per orientarsi nel mondo reale ed è il frutto della fantasia di un’altra bambola. È la Weird (interpretata da McKinnon) a metterla nelle mani di Margot Robbie e quei trattini sono soltanto delle linee che orientano il viaggio, la traiettoria prevista, nel classico modo che si utilizza nell’animazione o nei disegni dei bambini.

Non intendeva fare alcuna dichiarazione“, questo hanno detto a Variety dalla Warner rispetto alla mappa. Ciò che è certo è che l’enorme budget e l’insistente marketing intorno a Barbie stanno dando filo da torcere a regista e produttori: ogni minimo dettaglio ottiene una risonanza inaspettata (e fuori dalla logica e dalla pertinenza).

Cercare di rendere Barbie una questione geopolitica forse è calcare troppo la mano: la mappa di Barbie è semplicemente la strada del suo percorso verso la se stessa più vera. A noi non resta che guardarlo, sperando che il Vietnam ripensi alla propria scelta di censura.

Facebook
Twitter