Backtrack, come finisce? La spiegazione del finale

In onda questa sera Backtrack, pellicola austrialiana scritta e diretta da Michael Petroni. Presentato in anteprima al Tribeca Film Festival, Backtrack è un thriller psicologico ricco di tensione e adrenalina che mescola reale e soprannaturale. Ma qual è la spiegazione del finale del film?
Adrien Brody in una scena del film Backtrack

In onda questa sera, giovedì 9 gennaio 2024, alle 21:20 su Rai 4 Backtrack, pellicola australiana scritta e diretta da Michael Petroni. Presentato in anteprima il 18 aprile 2015 al Tribeca Film Festival, Backtrack è un thriller psicologico che si tinge di sfumature horror mescolando il reale al soprannaturale.

Un racconto onirico che ci trascina nella mente del suo protagonista, interpretato dal grandissimo Adrien Brody, di cui potete recuperare qui la TOP 10 ruoli più “letali”. Oltre ad Adrien Brody, sono presenti nel cast del film Bruce Spence, Sam Neil, Robin McLeavy, Malcolm Kennard, Jenni Baird e Anna Lise Phillips. Ma come finisce Backtrack? E soprattutto, qual è la spiegazione del suo finale? Scopriamo insieme tutti i dettagli!

Trama Backtrack: di cosa parla?

La pellicola racconta la storia di Peter Bower, psicoterapeuta tormentato da incubi e rimorsi per la scomparsa della figlia. Mentre l’uomo incolpa se stesso per l’accaduto, la moglie Carol (Jenni Baird) inizia a mostrare i segni di una profonda depressione. Peter cerca distrazione nel lavoro, ma un giorno troverà nel suo studio una ragazza misteriosa.

La paziente dà a Peter un biglietto con scritto il suo nome: Elizabeth Valentine. Prima di fuggire in preda allo spavento per i rumori di un treno di passaggio, Elizabeth scrive sul taccuino di Peter il numero 12787. Il giorno seguente la ragazza fa ritorno nello studio del dottore e inizia a strozzarsi non appena sente il rumore di un altro treno. Peter decide così di registrare l’audio della seduta, ma la ragazza sparisce senza lasciare tracce. Chi sarà Elizabeth Valentine? E cosa nasconde?

La spiegazione del finale di Backtrack

Peter scopre che Elizabeth è morta il 12 luglio 1987, cioè 12-7-87, come i numeri da lei scritti. Approfondendo le sue ricerche, Peter fa una scoperta agghiacciante: tutti i suoi pazienti sono in realtà morti in quella data. E tutti vivevano lungo una linea ferroviaria che portava alla sua città natale, False Creek. Peter decide così di tornare a False Creek, dove ritrova suo padre William (George Shevtsov), ex poliziotto in pensione, e il suo vecchio amico Barry (Malcolm Kennard).

In un flashback scopriamo che, quando erano adolescenti, Peter e Barry avevano lasciato le loro biciclette lungo i binari del treno per spiare una coppia appartata. Tuttavia, i due ragazzi non riuscirono a spostare in tempo le bici facendo deragliare un treno e causando la morte di quarantasette passeggeri. Peter scopre così che molte delle vittime sono in realtà i suoi futuri “clienti”, tra cui la madre dell’agente Barbara Henning (Robin McLeavy).

Ma la verità non è quella che sembra: nell’auto che avevano spiato c’era in realtà Elizabeth che, nel tentare di fuggire dal suo aguzzino, aveva tirato accidentalmente la leva di scambio causando il deragliamento del treno. A questo punto, Peter scopre il volto dell’assassino di Elizabeth: suo padre William.

William intuisce di essere stato scoperto e mette fuori gioco prima Barbara e poi suo figlio Peter. Mentre li sta portando sui binari del treno per inscenare una loro morte accidentale, il fantasma di Elizabeth appare sulla strada e fa perdere il controllo del veicolo a William. Nell’incidente che segue, Peter e Barbara riescono a fuggire, mentre William viene travolto da un treno. Sul finale vediamo Peter ricongiungersi con sua moglie e lasciarsi finalmente i fantasmi del passato alle spalle.

Non perdetevi questa sera Backtrack con Adrien Brody, tra i vincitori degli ultimi Golden Globe, di cui potete recuperare qui il video ricco di tensione della vittoria per Miglior Film Commedia o Musicale!

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