Baciami stupido : trama della commedia cult di Billy Wilder

Billy Wilder, regista di punta della vecchia gloriosa Hollywood del cinema degli anni cinquanta dirige due colossi dell'era d'oro come Kim Novak e Dean Martin. Lei è Polly detta "la bomba", una bionda e attraente cameriera. Lui è Dino un famoso cantante italo-americano conosciuto per i suoi atteggiamenti da Casanova. Uniti da uno strano intrigo.
Dean Martin e Kim Novak in una scena del film Baciami stupido di Billy Wilder

Stasera 29 novembre su Rai Movie alle ore 21.10 arriva Baciami stupido, un irresistibile classico del cinema. Il palinsesto televisivo in questi mesi autunnali sta decisamente omaggiando uno dei registi più noti ed innovativi della vecchia Hollywood. Parliamo di Billy Wilder, l’austriaco naturalizzato statunitense che ha conquistato il pubblico degli anni Cinquanta e Sessanta grazie alle sue doti eclettiche e all’irriverenza narrativa.

Il romanticismo si unisce alla commedia sfrontata in questa storia di inganni, matrimonio e corteggiamento.

Kim Novak, star di pellicole di grande spessore come Vertigo (il mix tra giallo e follia hitchkockiana recensito qui) e La donna che visse due volte, interpreta una sexy ma arrendevole cameriera di un locale di sobborgo nel Nevada, il Belly-Button Café. La sua vita prende una piega inaspettata quando Orville J. Spooner (Ray Walston), pianista squattrinato senza successo, la contatta e le propone in cambio di soldi di sostituire temporaneamente la moglie Zelda (Felicia Farr). Lo scopo di questo strano intrigo è quello di conquistare Dino, il cantante italo americano interpretato dall’affascinante Dean Martin (L’imboscata, Colpo Grosso) che si ritrova costretto a soggiornare nella cittadina del Nevada a causa di un incidente non troppo casuale lungo la strada verso Las Vegas.

Questa commediola in bianco e nero tutta americana, assume i toni della cosiddetta pochade francese, un genere di commedia in cui diverse vicende amorose si accatastano come stracci uno sopra l’altro, creando una rete fitta di intrighi e colpi di scena. L’atmosfera è quasi da burlesque: belle donne e uomini o goliardici o dagli atteggiamenti da Casanova. Nessuna via di mezzo.

Billy Wilder si conferma ancora una volta, dopo i successi di L’appartamento, Irma la dolce e A qualcuno piace caldo (uno dei cult necessari alla formazione emotiva di qualsiasi cinefilo), in grado di unire grandi nomi valorizzandone le caratteristiche più grottesche e bizzarre ma anche drammatiche e commuoventi.

Noi vi abbiamo avvisati. Baciami stupido è da non perdere!

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