Rose McGowen affida ad un comunicato la verità in merito al suo coinvolgimento nel caso Jimmy Bennet e del ruolo che in tutto questo ha avuto la sua compagna, Rain Dove.
La terra continua a tremare per Asia Argento, il volto nostrano divenuto simbolo della campagna #meetoo insieme all’amica Rose McGowen che, attraverso un comunicato, chiarisce il suo coinvolgimento nella vicenda.
Il comunicato mette immediatamente in chiaro che la sua amicizia con Asia Argento ha avuto origine in seno al caso Harvey Weinstein, trovando nel trauma subito e nella comunione d’intenti, il terreno fertile per un’amicizia cresciuta al punto da farsi uno stesso tatuaggio.
“Molte persone ritengono che in virtù del fatto che io e Asia Argento ci siamo frequentate nell’ultimo anno, io sarei coinvolta o complice nelle ultime vicissitudini sul caso di Asia. Non è così.” – chiarisce seccamente la star di Streghe. “Ho conosciuto Asia su un red carpet, ma soltanto nell’arco di quest’anno ci siamo avvicinate condividendo le nostre esperienze sul caso di Harvey Weinstein. Asia era una persona che riusciva a capire il mio trauma, al contrario di altri. Ci siamo anche fatte un tatuaggio uguale!”
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L’esigenza di prendere le distanze dalla vicenda, per la star di Streghe, nasce dalla decisione della sua compagna, la modella gender-fluid Rain Dove, di consegnare agli inquirenti una serie di messaggi in cui Asia Argento ammette di aver avuto una relazione con il giovane Jimmy Bennet:
“Ho ricevuto una telefonata ed una serie di messaggi dalla persona che sto frequentando attualmente, Rain Dove. Mi ha spiegato che Asia le ha rivelato di essere effettivamente andata a letto con Jimmy Bennett. Rain mi ha anche detto che Asia ha dichiarato di aver ricevuto foto di nudo non richieste da parte di Jimmy da quando lui aveva dodici anni. Asia ha detto in questi messaggi di non aver mai preso provvedimenti riguardo a queste foto. Nessuna denuncia alle autorità, non ne ha parlato nemmeno con i genitori di lui e non lo ha bloccato sui social. Neanche un messaggio per dirgli di non mandarle più quelle foto inappropriate. Ci sarebbero altri dettagli che purtroppo non posso menzionare in questo comunicato, perché i detective ci stanno lavorando”
Benché consapevole delle implicazioni sfavorevoli che questo caso avrebbe avuto sul movimento #metoo, Rose McGowan non si oppone alla decisione della sua compagna di rendere pubbliche queste conversazioni, certa che la strada del complotto non sarebbe stata la più corretta da seguire.
Conclude augurandosi che l’amica abbia la forza di accettare le sue responsabilità e comportarsi come avrebbe voluto che anche Harvey Weinstein facesse.
“Asia, tu eri mia amica” – conclude McGowan – “Ti ho voluta bene. Nell’essere parte di MeToo hai rischiato tanto. Io spero che tu possa trovare la tua strada attraverso un processo di riabilitazione e miglioramento. Tutti possiamo migliorare – e io spero che anche tu possa farlo. Fai la cosa giusta. Sii onesta. Sii giusta. Lascia che la giustizia faccia il suo corso. Sii la persona che avresti voluto fosse Harvey.”










