Il regista Frances Lee, dopo aver saputo che il suo prossimo film, Ammonite, è stato selezionato per Cannes 2020, ha spiegato di cosa parla e perché ha scelto questo tema.
“Spero che il film aiuti gli spettatori a realizzare il potere dell’amore, la forza di una relazione profonda e intima, il potere del tocco e della speranza.”
Ammonite è il secondo lungometraggio di Frances Lee, che ha iniziato la sua carriera da regista con l’acclamato La terra di Dio, nel 2017. Le riprese del film sono state finite appena prima del lockdown e il film è ormai pronto per essere visto.
“Sono molto emozionato. È completamente finito. Sono stato molto felice a terminarlo proprio appena prima del lockdown.”
La storia è ambientata in una piccola città costiera, negli anni 1840, e si ispira alla vita della paleontologa britannica Mary Anning, raccoglitrice di fossili per professione, che ha fatto ritrovamenti importanti nel campo dei fossili marini dell’epoca giurassica. Non si tratta di un biopic, come ha sottolineato lo stesso regista, “Si ispira solamente alla sua vita.”

Il fulcro di Ammonite, infatti, è la relazione sentimentale tra Mary Anning e Charlotte Murchinson, interpretate rispettivamente da Kate Winslet e Saoirse Ronan.
“Ero attratto da quel periodo per via di questa meravigliosa ricerca sulle relazioni tra donne, che è ben documentata dalle lettere tra le due, dimostrando una relazione sentimentale meravigliosa, ricca di passione, lunga una vita e intensa.
Ero anche affascinato di ambientare questo film in un periodo dominato dal patriarcato, in cui le donne erano completamente proprietà dei padri o dei mariti. E vedere come hanno vissuto in quel mondo, e allo stesso tempo anche in un mondo in cui i medici credevano che le donne non avessero organi sessuali destinati al piacere. Quindi, l’idea di due donne che intrattengono effettivamente una relazione non era esattamente un pensiero che tutti avevano in quella società.”
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