Cultura, religione e comunità sono il trittico al centro dello scontro che anima American Primeval. Si tratta di una nuova miniserie, disponibile su Netflix che racconta la storia vera della guerra dello Utah. Il regista Pete Berg ha raccontato di aver trovato l’ispirazione nel 2020, dopo aver letto una storia sulla Guerra dello Utah. “Ho letto un articolo su un evento chiamato il Massacro di Mountain Meadows”.
Da questa curiosità è nata una prima collaborazione che ha coinvolto Mark L. Smith (sceneggiatore di The Revenant). L’idea era quella di sviluppare uno show autentico e soprattutto crudo ambientato sulla frontiera americana. Un dato curioso è che Smith, proprio mentre lavorava nel 2015 con DiCaprio, lesse molto sulla vita del pioniere Jim Bridger (che appare da bambino in The Revenant” e scrisse un pilota sul personaggio storico nel 2016.
“Ho imparato molto sul suo carattere” ha detto Smith a Netflix. “Sapevo che volevo esplorarlo di più, e questo mi ha dato l’opportunità”. Ma quanto è fedele American Primeval alla realtà dei fatti? Scopriamolo
La storia vera che ha ispirato American Primeval
Tutti i personaggi più importanti sono ispirati a figure realmente esistite. Ad esempio, Jim Bridger (Shea Whigham) fu il pioniere che, nella realtà, si trovò nel mezzo di fazioni in guerra, tra cui nativi, mormoni e il governo degli Stati Uniti. L’episodio noto come il Massacro di Mountain Meadows avvenne durante la presidenza di James Buchanan. A compiere il massacro furono circa cinquanta mormoni camuffati da indiani della tribù Paiute, che assalirono una carovana di pionieri inermi provenienti dall’Arkansas. Vi furono circa 120 morti, tra cui donne e bambini.
Per enfatizzare l’autenticità della serie, i creatori di American Primeval hanno coinvolto esperti in tutti gli aspetti della produzione. “Abbiamo avuto consulenti militari, consulenti mormoni, consulenti di cacciatori di pellicce, e tutti erano sul set“. Pertanto, alla base della serie c’è stata una ricerca accurata per garantire l’attinenza con i fatti reali. Tutto sul set era completamente orientato verso l’autenticità.
La causa principale della Guerra dello Utah fu la diffidenza reciproca tra i mormoni, che si erano stabiliti nella zona per sfuggire alle persecuzioni religiose, e il governo federale, che temeva l’autonomia crescente dei mormoni. Nel 1857, dopo anni di conflitti interni e difficoltà con il governo, il presidente James Buchanan inviò l’esercito statunitense per ripristinare l’autorità federale in Utah. La guerra non vide veri e propri scontri su larga scala, ma ci furono episodi di guerriglia e l’esercito americano non riuscì a sottomettere completamente i mormoni.
La guerra si concluse con il compromesso di una sorta di “pace armata”, in cui i mormoni accettarono di non ribellarsi pù e l’esercito degli Stati Uniti si ritirò. Questa era la storia vera che ha ispirato American Primeval, voi la conoscevate? Vi ricordiamo che il mese di gennaio non è ancora finito e che su Netflix ci sono ancora tante uscite.









