Al via le riprese di America Latina, film dei fratelli D’Innocenzo con Elio Germano

Le riprese di America Latina sono iniziate oggi. Le riprese dureranno dieci settimane e si svolgeranno fra Latina e Roma. Nel cast del film, di cui per ora si sa poco, farà parte anche Elio Germano.

Il 2020 per Elio Germano è stato un anno pieno di soddisfazioni. Vincitore del premio come miglior attore al Festival del Cinema di Berlino per Volevo nascondermi di Giorgi Diritti, film nel quale interpreta il pittore italiano Antonio Ligabue, Elio Germano ha recitato anche in altri due film che hanno riscosso un notevole successo in Italia: Favolacce e L’incredibile storia dell’Isola delle Rose.

Proprio con i fratelli D’Innocenzo l’attore tornerà a collaborare nel loro nuovo film, America Latina. Il film, di cui ad oggi si sa ancora poco, è stato annunciato dai registi in occasione del Capri, Hollywood International Film Festival. Il film racconterà una storia d’amore, ma avrà degli elementi thriller.
Le riprese di America Latina sono iniziate oggi, stando a quanto riportato da Variety.
Il film è prodotto da The Apartment di Lorenzo Mieli, Vision Distribution e Le Pacte, che si occuperà della distribuzione del film nei cinema francesi.

Elio Germano in polo in FavolacceNon abbiamo altri dettagli sulla trama e sul cast dei film dei fratelli D’Innocenzo, attesi a un’importante bivio dopo il grande successo riscontrato sia in Italia sia in Europa con Favolacce, film che si è aggiudicato l’Orso d’argento per la miglior sceneggiatura nel corso dell’ultima edizione del Festival del cinema di Berlino, la stessa che ha visto vincere a Elio Germano, presente anche nel film dei D’Innocenzo, il premio come miglior attore.

I fratelli D’Innocenzo hanno parlato così del loro nuovo film in un’intervista rilasciata qualche mese fa in occasione del Festival del cinema di Roma:

Ci approcciamo al progetto con la stessa paura dei primi due. Il nuovo film sarà una storia d’amore nella direzione “del sangue”, cioè dell’espressione più forte dei sentimenti. Come un po’ fu per La Terra dell’Abbastanza

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