Alden Ehrenreich parla del suo futuro nell’universo Star Wars

Alden Ehrenreich ha parlato dell’impegno che partecipare ad un film della saga di Star Wars ha rappresentato per lui, senza usare giri di parole e andando dritto al punto:

“Si è trattata praticamente di un’esperienza di tre anni dalla pre-produzione all’uscita del film e volevo semplicemente sentirmi normale, interagire con le persone nella mia vita, trascorrere del tempo e vivere al di fuori di quel mondo“.

Gli è poi stato chiesto se ci sono reali e concrete possibilità di rivederlo all’interno di uno dei prossimi film del franchise:

“Dipende da cosa sarà, da come sarà fatto e se avrà senso per la storia.”

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Per chi se lo fosse perso, ecco la trama di Solo: A Star Wars Story, film spin-off che si concentra sulla vita del giovane Han Solo e su come abbia messo le mani sull’iconico Millenium Falcon:

Solo: A Star Wars Story, il film diretto da Ron Howard, è il secondo spin-off della saga di Star Wars dedicato alle avventure di un giovane Han Solo, portato sullo schermo da Alden Ehrenreich.
Molti anni prima di incontrare Luke Skywalker e il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi nell’affollata Cantina di Mos Eisley, sul pianeta Tatooine, il cinico e scaltro contrabbandiere spaziale bazzicava già i locali più malfamati della galassia in compagnia del fedele wookiee, Chewbecca, e del suo mentore, un incallito criminale di nome Beckett, interpretato nel film dall’attore Woody Harrelson.
Gli insegnamenti del malvivente (ingannare, truffare e sgraffignare) forniscono ad Han gli strumenti per costruirsi da solo la propria fortuna: nel rischioso torneo di carte citato nella trilogia originale, il futuro pilota dell’Alleanza Ribelle la spunta sul famigerato giocatore d’azzardo Lando Calrissian (Donald Glover) sottraendogli l’adorato Millennium Falcon.

Cosa ne pensate delle parole di Alden Ehrenreich?

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