Michael Douglas anticipa un’accusa di molestie e si difende preventivamente

La lista di personalità di Hollywood accusate di molestie si fa sempre più lunga. Il caso Weinstein ha portato alla luce un sistema che sembra essere capillare e riguardare davvero quasi tutti: Kevin Spacey, Louis C. K., Bryan Singer, Dustin Hoffman, Paul Haggis, James Franco, e numerosi altri. Nomi anche molto importanti hanno dovuto confrontarsi con accuse gravi, e per molti di loro le conseguenze non sono state leggere.

Parlare di caccia alle streghe significa non voler accettare il dato di fatto che Hollywood, e con lei tutta la società, sia profondamente maschilista, e che gli uomini di potere abbiano spesso abusato della loro posizione nei confronti di tante donne. Contemporaneamente, però, bisogna riconoscere che alcune di queste accuse sono, appunto, solo accuse, senza prove, affidate ai giornali o ai social network, e in una società civile dovrebbe vigere la presunzione d’innocenza.

Ed è proprio per questo che Michael Douglas ha preso in contropiede i media rivelando lui stesso di stare per essere accusato sulle pagine di una rivista. L’attore rifiuta di essere additato come il nuovo mostro da sbattere in prima pagina, e nega categoricamente le accuse.

The Hollywood Reporter Variety, infatti, starebbero preparando un articolo su una donna che ha collaborato con lui più di trent’anni fa, e che lo accuserebbe di aver usato in sua presenza un linguaggio volgare, di averle ostruito la carriera e di essersi masturbato davanti a lei.

Douglas

L’unica cosa che Douglas riconosce è il linguaggio volgare, ma trattandosi di conversazioni telefoniche private non rivolte alla donna non vede perché dovrebbero essere usate contro di lui. Ma sono le accuse più pesanti che nega fermamente: «Che l’abbia ostacolata è completamente falso. Era una donna impegnata nell’area produttiva della mia compagnia, e semplicemente le cose non andavano bene quando lei era con noi, quindi ho preferito cambiare. Non le ho mai messo i bastoni tra le ruote. Se qualcuno del mondo del cinema mi avesse chiamato per chiedermi di lei sarei stato sincero, ma non mi sono mai messo in mezzo. Infine, masturbarmi davanti a lei? Non so nemmeno dove cominciare. È una totale bugia, un’invenzione, non c’è proprio nulla di vero».

Michael Douglas si è definito un grande sostenitore del movimento femminista e delle proteste contro Weinstein e le molestie a Hollywood, ma ha detto di essere arrabbiato e ferito dal comportamento della donna e dalle bugie che ha raccontato. Contro di lui non ci sono prove, e ha così preferito essere lui in persona a far emergere questa storia, così per poterla controllare e non farsi travolgere dalle falsità di cui afferma essere costituita.

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