La censura cinematografica viene definitivamente abolita in Italia

In data di ieri è avvenuta una svolta che si può certamente definire storica per l’Italia. Il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha firmato un decreto che abolisce la censura cinematografica nel nostro Paese. Viene quindi cambiata definitivamente una modalità di pensiero e una prassi che ha radici storiche profondissime, dopo anni trascorsi tra polemiche e aberrazioni.

Queste le parole presenti nel comunicato che accompagna il decreto firmato da Franceschini che abolisce la censura cinematografica.Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti“.

Il decreto attuativo segue la “Legge Cinema” del 2016 e istituisce di fatto una nuova Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura. Questa potrà solamente classificare le nuove uscite, vietandole ad esempio per alcune specifiche età (sotto i 18 anni). Ma NON potrà assolutamente, come era possibile finora, vietarne l’uscita in sala o on demand oppure apporre tagli significativi.

La Commissione è rappresentata dal Presidente emerito del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno. È inoltre composta da 49 componenti «scelti tra esperti di comprovata professionalità e competenza nel settore cinematografico e negli aspetti pedagogico-educativi connessi alla tutela dei minori o nella comunicazione sociale, nonché designati dalle associazioni dei genitori e dalle associazioni per la protezione degli animali».

Adunata comune dei partecipanti in Salo o le 120 giornate di Sodoma
Una delle vittime illustri della censura: “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di P. P. Pasolini

Si tratta indubbiamente di una svolta epocale per l’Italia. L’istiuzione della censura cinematografica infatti risale agli anni Dieci del Novecento, salvo poi venire particolarmente inasprita col fascismo. Per onestà intellettuale, va detto che ultimamente la censura non è stata utilizzata così approfonditamente come in passato: l’ultimo caso eclatante risale al 1998 con il film Totò che visse due volte. Nonostante questo, si ricordano moltissime vittime illustri della morsa censoria italiana (qui per informazioni più approfondite). Dalla condanna alla distruzione delle bobine di Ultimo tango a Parigi alle opere di Pier Paolo Pasolini; per non dimenticare autori importantissimi della nostra cinematografia come Luchino ViscontiMichelangelo Antonioni e Mario Monicelli, fino al notissimo Nodo alla gola di Alfred Hitchcock.

Al momento non sappiamo quali effetti concreti avrà il nuovo decreto, ma risulta una mossa di enorme importanza sia a livello istituzionale che a livello culturale.

Per news e altri approfondimenti dal mondo del cinema e delle serie tv, continuate a seguirci su CiakClub.it!

Facebook
Twitter