C’era una volta a… Hollywood: questa volta parla Shannon Lee

Dopo le parole di Debra Tate, sorella di Sharon Tate (per chi fosse interessato le può trovare qui), C’era una volta a… Hollywood torna a far parlare di sé attraverso le dure dichiarazioni della figlia di Bruce Lee la quale, dopo la proiezione del film, si è espressa sul ruolo che Tarantino ha riservato alla compianta star maestra di arti marziali:

“È stato davvero spiacevole sedersi al cinema e sentire le persone che ridevano di mio padre. Posso capire tutto il ragionamento alla base del film. Che i due protagonisti siano questa specie di antieroi e che si tratta di una specie di fantasia selvaggia di quello che sarebbe potuto accadere… e che si svolge tutto in un periodo in cui c’erano molto razzismo ed esclusione. E che il personaggio di Brad Pitt doveva essere così super bad-ass da riuscire a battere Bruce Lee. Ma non c’era motivo di trattarlo allo stesso modo di come è stato trattato da Hollywood quando era in vita. Nel film è quello arrogante che sfida Brad Pitt. E lui non era proprio così. S’imbatte in uno st**nzo arrogante che era pieno di sé. E non in qualcuno che ha dovuto combattere e lavorare il triplo a Hollywood per riuscire a ottenere quello che ad altri veniva concesso in maniera del tutto naturale.”

C'era una volta a... Hollywood

Una critica pesante insomma quella di Shannon Lee, la quale accusa il pluripremiato regista di aver rappresentato Bruce Lee gratuitamente arrogante e “zimbello” della Hollywood di quegli anni.

Insomma pare proprio che C’era una volta a… Hollywood continuerà a far discutere almeno fino al 19 settembre 2019, data ufficiale del rilascio nelle sale cinematografiche italiane della pellicola.

E voi, cosa ne pensate di quanto letto fin qui circa C’era una volta a… Hollywood?

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