12 film horror da vedere ad Halloween su Netflix e Prime Video

Quest’anno ci accingiamo a vivere una notte di Halloween decisamente particolare. La grave situazione sanitaria che stiamo vivendo ha costretto il Governo ad adottare misure stringenti per limitare il più possibile assembramenti che, nelle notti di Halloween, sono davvero comuni. In questa situazione può venire però in soccorso il cinema, o meglio, lo streaming. La tipica usanza di guardare film horror ad Halloween quest’anno verrà seguita da molte più persone del solito e, proprio per questo, vi consigliamo 12 film horror disponibili su Netflix o su Prime Video da vedere in questa notte quest’anno più particolare del solito.

Film disponibili su Netflix

Andiamo a consigliarvi, per prima cosa, sei film horror presenti nel catalogo di Netflix. Alcuni sono diventati dei veri e propri cult, altri sono film che hanno avuto un grande successo, altri ancora sono film che meriterebbero di essere rivalutati con una bella visione nella notte di Halloween.

A Quiet Place (2018) di John Krasinski

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L’umanità è costretta a comunicare con il linguaggio dei segni: ogni rumore potrebbe attirare l’attenzione di creature pronte a cacciare e uccidere le persone. Una famiglia vive nei boschi nel totale silenzio, ma un incidente domestico metterà in discussione la sua sopravvivenza.

John Krasinski scrive, dirige ed interpreta un horror semplice quanto ben strutturato nei tempi e nelle classicità del genere. L’autore gestisce i ritmi della suspense attraverso l’alternanza di suoni e silenzi. Sa bene quanto i rumori siano decisivi ai fini della riuscita di un film: ecco perché se ne priva per buona parte del tempo.
A quiet place convince e appassiona anche perché, oltre all’orrore, è sostanzialmente un film sentimentale: le dinamiche interne della famiglia ci raccontano l’amore, il sacrificio e le incomprensioni generazionali.

Commento di Tiziano Angelo

Il Cubo (1997) di Vincenzo Natali 

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La copertina de Il Cubo, diretto dal regista dalle evidenti origini italiane Vincenzo Natali, potrebbe stare sotto la definizione di Cult. Costato due lire, discreto successo al botteghino per poi vivere di passaparola dall’home-video ad ora che lo troviamo nelle piattaforme streaming.

Abbiamo un gruppo di uomini e donne che si ritrovano in un enorme cubo di stanze (tutte ovviamente cubiche) dove ognuna ha aperture che portano ad altre stanze. Se azzecchi la mossa prosegui verso un’idea di salvezza, se sbagli, beh è inutile che ve lo dica. Quelli bravi utilizzerebbero l’aggettivo kafkiano, noi ci limitiamo a consigliarvelo.

Commento di Giacomo Lenzi.

The Neon Demon (2016) di Nicolas Winding Refn

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Con The Neon Demon Nicolas Winding Refn esplora l’orrore che si cela dietro il mondo della moda. Con il consueto stile che ha caratterizzato gran parte delle produzioni del celebre regista danese fatto di fotografia con luci al neon, immagini piene di dettagli e suoni inquietanti e una Elle Fanning talmente eterea da risultare inquietante Nicolas Winding Refn trascina lo spettatore in un horror dai ritmi lenti in cui l’orrore è creato più dal contesto sociale mostrato dal regista che dall’immagine in sè.

Il film ha diviso la critica e il pubblico come molti altri film di Refn, ma su una cosa tutti dovrebbero essere d’accordo: l’orrore celato e poi mostrato in scene che definire macabre è un eufemismo è in grado di far rabbrividire chiunque.

Annientamento (2018) di Alex Garland

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Una biologa (un’infallibile Natalie Portman) accetta di partecipare a una spedizione in un luogo segreto dal quale nessuno ha mai fatto ritorno. Annientamento si impone nel 2018 come uno dei migliori film di fantascienza dell’anno, stranamente sottovalutato. Alex Garland torna ad affrontare il suo genere attraverso un approccio filosofico, intimistico e suggestivo. Il film è chiaramente anche un horror: le ambientazioni claustrofobiche e le terribili creature potrebbero ricordare Alien.

Gli sviluppi non sono quasi mai prevedibili; Garland si fida del potenziale della sua idea per poi proseguire a “mano libera” senza particolari schemi, fino ad arrivare a un finale coreografico, elegante, straniante e aperto a tante interpretazioni. Se amate la fantascienza misteriosa ed affascinante, Annientamento è il vostro film.

Commento di Tiziano Angelo.

Quella casa nel bosco (2011) di Drew Goddard

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Esordio alla regia di Drew Goddard (premio oscar alla sceneggiatura non originale per The Martian) su uno script scritto a quattro mani con Josh Whedon. La coppia che ha dato tanto splendore a Buffy non può ovviamente deludere e mette insieme un film geniale. Metacinematografico, cinico ed estremamente critico, Quella Casa nel Bosco è più un film “sui film horror” che un horror stesso (scusate il gioco di parole). Di fatto però rimane un titolo imperdibile e divertentissimo.

Commento di Giacomo Lenzi.

Il legame (2020) di Domenico Emanuele de Feudis

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Chiudiamo la lista dei film horror consigliati da vedere su Netflix con un titolo recentemente rilasciato sulla piattaforma streaming.
Il legame, terzo lavoro e primo lungometraggio del regista italiano Domenico Emanuele de Feudis, è un buon horror da vedere in una notte come quella di Halloween.
Pur con qualche clichè tipico del genere, il film si fa apprezzare per l’ambientazione rurale indiscutibilmente suggestiva e per alcune considerazioni sociali che emergono qua e là nel corso della trama.
L’ideale se si vuole vedere un film “semplice”, ma ben realizzato e godersi tranquillamente la notte di Halloween.

Film disponibili su Prime Video

Dal vasto catalogo horror presente su Prime Video abbiamo scelto 6 film molto diversi fra di loro, ma tutti in grado di lasciare il segno nello spettatore.

Martyrs (2008) di Pascal Laugier

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Non so quanti di voi lo sappiano ma esiste una corrente cinematografica sviluppatasi nei primi anni 2000 che è stata poi denominata New Wave dell’horror francese. In questo contesto particolare rilevanza ha il biennio 2007-2008, apice e sostanzialmente anche punto di arrivo di questa corrente, in cui uscirono À l’intérieur, Frontiers e appunto Martyrs (altro titolo che vi segnalo è Haute Tension del 2003).

Il film di Pascal Laugier è difficilmente definibile, nel senso che per alcuni potrebbe essere un capolavoro e per altri una bruttissima esperienza. Per chi scrive è entrambe le cose, un vero e proprio martirio (scusate) per lo spettatore, ma un’opera meravigliosa per forza e coerenza.

Commento di Giacomo Lenzi.

Goksung – La presenza del diavolo (2016) di Na Hong-jin

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Goksung è un horror sud-coreano girato da uno dei più talentuosi registi della penisola.
In 150 minuti di puro orrore Na Hong-jin condensa tutti i filoni e tutte le situazioni tipiche dei film dell’orrore per arrivare a un finale mozzafiato.

Il villaggio, l’esorcismo, il bosco, gli zombie, i fantasmi. C’è tutto in Goksung. E la cosa più impressionante è che ogni tassello si incastra alla perfezione in un puzzle di orrore puro, un orrore che nell’est asiatico trova ancora, a distanza di anni dall’esplosione del J-Horror (molti sono i film del genere presenti su Prime), un punto di riferimento.
Goksung è insomma l’ideale se si vuole passare una notte di Halloween in bianco, perchè dormire dopo aver visto un film simile è davvero molto difficile.

Il demone sotto la pelle (1975) di David Cronenberg

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Primo film non autoprodotto di Cronenberg e perfetto punto di partenza sia per il genere Body Horror che, ovviamente, per la sua filmografia. Meno di 90 minuti per scoprire alcune idee che attraverseranno tutta la sua immensa carriera. Forma essenziale per un vero e proprio incubo psicosessuale, Il Demone Sotto la Pelle è un classico un po’ dimenticato che contiene al suo interno una riflessione sull’uomo, il suo corpo e il rapporto che ha con Dio e la Scienza (quest’ultimi non sempre distinguibili nella filmografia del genio canadese). Un punto di riferimento che va recuperato.

Commento di Giacomo Lenzi.

Suspiria (2018) di Luca Guadagnino

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Luca Guadagnino porta in scena un remake di Suspiria coraggioso e di forte personalità. Più che una rivisitazione attualizzata, l’opera del regista di Chiamami col tuo nome è di fatto un’elaborazione personale che differisce molto dall’originale di Dario Argento. La componente orrorifica viene smorzata in favore di un approccio lento, riflessivo e meditativo, così come politico e sociale. Non interessa tanto una paura viscerale quanto un’angoscia che rimane in una dimensione più cerebrale e intellettualizzata, fortemente legata al tema del femminile e della maternità.

Lo stesso Argento, infatti, non si è detto soddisfatto del film. Il punto è questo: la versione di Guadagnino è affascinante e di assoluto interesse anche perché il suo stile sembra essere quasi incompatibile con quello del regista a cui si è ispirato. Un confronto stimolante per veri cinefili (che troveranno su Prime Video anche il Suspiria di Dario Argento).

Commento di Tiziano Angelo

L’uccello dalle piume di cristallo (1970) di Dario Argento

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Per rimanere in tema con Dario Argento consigliamo il film d’esordio del maestro dell’orrore.
Ancorato ancora al giallo all’italiana di matrice baviana, il film di Dario Argento non cela alcune sequenze che si possono definire in tutta tranquillità “orrorifiche” e un’ironia che interviene varie volte a smorzare i toni decisamente drammatici del film.
Lo stile di Argento, comunque, è ben visibile in alcune soluzioni estetiche e in molte inquadrature che diverranno con gli anni il suo marchio di fabbrica.

La maschera del demonio (1960) di Mario Bava

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Dal discepolo al maestro, da Argento a Bava. Impossibile non chiudere qualsiasi lista che si rispetti su film dell’orrore senza inserire almeno un lavoro del grande Mario Bava.
La maschera del demonio è stato definito da molti critici e studiosi il primo “horror” nel senso con cui si è soliti intendere il genere oggi.

Il film di Mario Bava, infatti, mantiene gli stilemi di quel cinema gotico che aveva spopolato per più di 30 anni in Europa e in America, ma inserisce un’esplicità visiva nuova per i film dell’epoca. Scene di martoriazione della carne, per intenderci, vengono mostrate per davvero, non vengono sottintese.
Il bianco e nero splendido e l’atmosfera del film, ispirato non a caso a un racconto di Gogol, contribuiscono appieno nel delineare un capolavoro senza tempo che ognuno dovrebbe vedere almeno una volta nella vita. Quale momento migliore della notte di Halloween per farlo?

Questi erano dodici film fra i molti film horror presenti sulle piattaforme di Netflix e Prime Video che vi consigliamo per passare una bella notte di Halloween anche senza poter uscire. E poi è sempre meglio spaventarsi per eventi immaginari che per situazioni che ci minacciano per davvero.

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