MUBI è certamente una delle piattaforme per la visione di prodotti in streaming più importanti sul piano italiano e mondiale. Il sito si propone infatti come un vero e proprio angolino per cinefili e conta titoli per palati davvero fini.
MUBI infatti si pone agli acquirenti come un sito di streaming “per cinefili”, con titoli premiati agli Oscar, ai festival che si tengono in tutto il mondo e gioiellini spesso snobbati dal grande pubblico e dalle sale. Tutti rigorosamente in lingua originali (con sottotitoli in una gran quantità di lingue). Oltre ad una lista delle uscite di aprile sul sito (qui il link), ecco una lista dei dieci titoli più interessanti che trovate su MUBI.
Aftersun
Sophie adulta ricorda una vacanza col padre. Un padre e una figlia si trovano a condividere una vacanza in Turchia. I due si vedono poco ma il loro affetto è palpabile. Questa vacanza, tra bagni in piscina, bagni di fango e karaoke, sarà l’occasione di entrambi per conoscersi e accettarsi. Gioiello candidato all’Oscar per il “miglior attore”, Paul Mescal. Trovate qui la nostra recensione.
Memorie di un Assassino
Film di culto di Bong Joon-ho, nonché una perla assoluta del panorama cinematografico coreano. Memorie di un assassino racconta le indagini di alcuni investigatori a seguito di un delitto. Tra depistaggi, false piste e presunte soluzioni, il film si rivela un crime più moderno che mai. Opera da vedere.
La casa di Jack: MUBI e Lars von Trier
Il film di Lars von Trier non è certo facile da digerire e da vedere. In questa vera e propria discesa agli inferi (con tanto di Virgilio), il regista racconta le vicende di un assassino nell’America degli anni Sessanta. Disturbante e…be’, insomma, è Lars von Trier.
Un sogno chiamato Florida
In un hotel nel pieno della Florida, la piccola Moonee fa passare il tempo giocando, facendo scherzi e cercando di ottenere dai passanti qualche monetina per il gelato. Ma la realtà che vivono gli adulti con la quale si trova a convivere non è certo così utopica. Neorealismo americano.
Zombie contro Zombie: ironia e horror su MUBI
Metacinematografico e brillante, il film si presenta come una vera e propria metafora dell’arte cinematografica. Un gruppo di persone sta girando un film sugli zombie quando il set subisce una vera e propria invasione degli stessi esseri che stanno mettendo in scena. Ironico e originale.
Le sorelle Macaluso
Cinque ragazzine vivono da sole nella stessa casa. La convivenza e la vita in condivisione formano i rispettivi caratteri, fino all’età adulta. Opera presentata al Festival del Cinema di Venezia ed accolta dalla critica con favore. Candidata ai David di Donatello.
The Hurt Locker
Ambientato nell’Iraq occupato dagli Stati Uniti, The Hurt Locker racconta la vita dei soldati nel territorio e, in particolare, della vita degli sminatori impegnati a disinnescare ordigni sul campo. Un film realista, quasi documentaristico, capace di vincere l’Oscar come miglior film e come miglior regia, vinto da Kathryn Bigelow, prima donna della storia. Trovate qui la nostra recensione.
Train to Busan
Un altro grande film proveniente dall’Asia, e un altro gioiello con protagonisti gli zombie. Durante un’epidemia zombie, un assistente su un treni viene morso e diventa tale anch’esso. Da qui inizia una vera e propria fuga verso Busan, città che è riuscita ad arginare il virus e unica oasi di salvezza per i passeggeri del treno.
Il deserto dei Tartari
Film del 1977, il film è tratto dall’opera di Dino Buzzati ed è probabilmente il titolo più famoso di Valerio Zurlini. Con Vittorio Gassman e le musiche di Ennio Morricone, l’opera è uno degli adattamenti più riusciti della narrativa italiana, nonché una perla ancora moderna da recuperare.
La foresta dei pugnali volanti: filo diretto tra MUBI e l’oriente
Opera di ricostruzione mitologico-storica, il film è uno dei meglio riusciti e dei più famosi di Zhang Yimou. Perennemente a cavallo tra il film d’azione e l’opera romantica, riesce in pieno a ricostruire il periodo storico e a rendere avvincente la storia dei protagonisti.
E voi, guarderete questi film? Avete MUBI? Fatecelo sapere!









