“Parole dure, parole dure di un uomo davvero…coraggioso”, per parafrasare i Simpson. Fresco del successo di Oppenheimer, l’attore statunitense Robert Downey Jr. ha parlato di uno dei suoi prossimi progetti con toni decisamente entusiasti. Stiamo parlando del remake di uno dei pesi massimi del cinema statunitense: Vertigo.
La notizia che Robert Downey Jr. potesse essere coinvolto nel remake del capolavoro di Alfred Hitchcock, aveva circolato con insistenza nei mesi passati. E a confermarla ci ha pensato lo stesso divo, recentemente intervistato dal The New York Times. “Ci stiamo guardando e pensando seriamente. Sappiamo che è un’impresa molto difficile, ma siamo convinti di poter fare anche meglio dell’originale“. Parole certamente impegnative, proferite però da un uomo che non ha mai nascosto la sua ambizione e il suo talento (come dimostra la grande prova in Oppenheimer, qui un pezzo sul film di Christopher Nolan, in uscita il prossimo 23 agosto in Italia).
Un Vertigo…autobiografico

Pare però che dietro la scelte dell’attore di cimentarsi in questa impresa ci sia una simpatica vicenda personale. Come raccontato dallo stesso Downey Jr., durante un’arrampicata, si è trovato in grossa difficoltà a causa delle vertigini. Bloccato e impantanato a causa della sua paura.
Da qui l’idea di dare una nuova vita (ce n’era davvero bisogno però?) ad un film che fa della sensazione di vertigine e del terrore dovuto all’altezza i cardini principali. Il film dovrebbe essere prodotto dalla casa di produzione di Downey Jr. stesso e dalla moglie, mentre la sceneggiatura dovrebbe essere affiadata ad uno scrittore di primo livello come Stephen Knight, mente dietro la serie Peaky Blinders.
Se il film sarà effettivamente meglio dell’opera originale di Alfred Hitchcock è decisamente presto per dirlo. Tuttavia, la riuscita dei remake hollywoodiani sono sempre un terno al lotto. E se nell’originale (in italiano: La donna che visse due volte) il regista aveva sperimentato svariate tecnologie di ripresa per dare sensazione di vertigine e nausea, speriamo che questo film non ce le causi per altri motivi. Incrociamo le dita e speriamo in Robert.









