The Apprentice: quanto è accurato il biopic su Donald Trump?

Il biopic The Apprentice su Donald Trump mescola realtà e finzione, suscitando critiche, soprattutto da Trump, che lo definisce "un falso senza classe". Il film avverte che alcune interazioni sono romanzate, ma resta la domanda: quanto riesce a cogliere l'essenza del personaggio?
Donald Trump e l'attore Sebastian Stan in una scena del film The Apprentice

The Apprentice, il film biografico su Donald Trump, racconta la vita dell’ex presidente con un mix di eventi reali e di finzione. Come spesso accade in film di questo tipo, la narrazione modifica la realtà per dare maggiore impatto alla storia, suscitando reazioni contrastanti, in particolare da parte del soggetto interessato. Donald Trump ha definito il film “un falso senza classe” sulla sua piattaforma Truth Social. Alla base della controversia c’è la dichiarazione iniziale del film. L’intestazione informa il pubblico che gli eventi e i personaggi presentati sono reali, ma che alcune interazioni sono state “fictionalizzate per scopi drammatici”.

Questo avvertimento mette subito in chiaro che non tutto quello che vedremo sul grande schermo corrisponde esattamente alla realtà. Tuttavia, l’accuratezza di un biopic non si misura solo nei dettagli delle singole scene, ma anche nella sua capacità di catturare l’essenza del personaggio e della storia che intende raccontare. Quanto c’è quindi di vero in The Apprentice?

The Apprentice: quanto c’è di vero nel film

Uno dei punti centrali del film è il rapporto tra Donald Trump e il suo mentore Roy Cohn, un avvocato che ha insegnato a Trump molte delle sue strategie più dure: non scusarsi mai, attaccare gli avversari e mantenere il proprio nome sulla bocca di tutti. Questi aspetti del loro rapporto sono accuratamente riportati nel film, anche se alcune vicende, come il presunto tentativo di Cohn di ricattare un funzionario governativo per conto di Trump, sono pura invenzione.

La causa legale contro Trump e suo padre, in cui vennero accusati di discriminazione nei confronti degli affittuari afroamericani, è un fatto documentato. Tuttavia, la scena in cui Cohn ricatta un funzionario per ottenere un vantaggio nel processo non ha una corrispondenza con la realtà dei fatti. Cohn utilizzò una strategia legale aggressiva e attacchi personali contro gli avvocati del governo, ma non ci sono prove di alcun ricatto.

Un altro aspetto controverso trattato nel film è l’uso da parte di Trump di “pillole dimagranti”, che gli avrebbero fornito una carica di energia e ridotto la necessità di dormire. Il film suggerisce che queste pillole fossero in realtà anfetamine, il che viene rafforzato da una scena in cui un medico avverte Trump dei possibili effetti collaterali. Sebbene Trump abbia sempre negato l’uso di anfetamine, biografie precedenti hanno alimentato le speculazioni, suggerendo che il suo ritmo di vita frenetico e la sua apparente mancanza di bisogno di sonno possano essere legati a sostanze stimolanti.

Il film si sofferma anche sull’apparente ossessione di Trump per il suo aspetto fisico. Durante il funerale di Cohn, il film mostra Trump sottoporsi a un intervento di liposuzione e riduzione del cuoio capelluto. Queste operazioni, secondo alcune fonti, sarebbero avvenute negli anni ’80 e avrebbero contribuito all’aspetto che Trump ha mantenuto negli anni successivi. Tuttavia, Trump ha sempre negato di essersi sottoposto a interventi chirurgici di questo tipo. Le fonti che sostengono il contrario provengono principalmente da dichiarazioni fatte durante il burrascoso divorzio dalla sua prima moglie, Ivana.

A questo proposito, il film affronta anche l’accusa di violenza sessuale che Ivana avrebbe mosso contro Trump durante il loro matrimonio. Nello specifico in seguito a un intervento estetico fallito. Questo episodio, riportato in alcune biografie e poi ridimensionato dalla stessa Ivana, rimane uno dei punti più controversi della narrazione. The Apprentice sceglie di rappresentare questo episodio, anche se con un certo grado di ambiguità.

The Apprentice non è solo un film biografico su Donald Trump. Come un vero ritratto drammatico, il film cerca di esplorare le sfaccettature di un personaggio complesso e divisivo. La pellicola è una riflessione su come Trump sia diventato l’uomo che conosciamo oggi, con tutte le sue controversie e contraddizioni. Perciò, non perdete altro tempo e correte al cinema a recuperare tutte le uscite di questo mese!

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