Sette anni in Tibet, la storia vera dietro al film con Brad Pitt

Immergetevi in un'avventura straordinaria con Heinrich Harrer, l'alpinista austriaco che ha ispirato Sette anni in Tibet, diretto da Jean-Jacques Annaud e interpretato da Brad Pitt e David Thewlis. La storia affascinante di Harrer, tra vette imponenti e culture millenarie. il film andrà in onda proprio stasera.
Brad Pitt in una locandina del film Sette anni in Tibet

Avete mai immaginato di gettarvi in un’avventura straordinaria, di affrontare le vette più imponenti del mondo, di immergervi in una cultura millenaria avvolgente e di stringere legami con un leader spirituale? Bene, ecco la storia entusiasmante di Heinrich Harrer, l’intrepido alpinista austriaco che ha ispirato il capolavoro cinematografico Sette anni in Tibet. Il film è diretto da Jean-Jacques Annaud ed interpretato da Brad Pitt e David Thewlis. E se vi state chiedendo cosa fare stasera, la risposta è semplice: recuperate questo straordinario film alle 21:10 su Rai Movie.

Harrer, un virtuoso dello sci e dell’alpinismo, ha scritto il proprio nome nella storia nel lontano 1938. Ha infatti conquistato per primo la terribile parete nord dell’Eiger, una delle sfide più ardue e pericolose delle Alpi. Un’impresa così straordinaria da attirare l’attenzione persino di Adolf Hitler, che lo acclamò come un eroe tedesco. Sorprendentemente, Harrer era affiliato alle SS e al partito nazista, una scelta che in seguito avrebbe definito un errore giovanile, pentendosene amaramente. Nel 1939, Harrer partecipò a una spedizione tedesca nel Kashmir, con l’ambizioso obiettivo di scalare il Nanga Parbat, una delle vette più alte dell’Himalaya. 

Un altro attore che ha avuto a che fare con le sfide dell’alpinismo è Jared Leto, che ha rischiato la morte a causa di un’arrampicata nel Nevada. Se volete saperne di più, potete leggere questo articolo.

Tuttavia, lo scoppio della Seconda guerra mondiale mise fine bruscamente alla sua missione, portandolo in un campo di prigionia britannico in India. Ma Harrer, determinato e instancabile, riuscì a evadere nel 1944 insieme a un compagno, Peter Aufschnaiter. Raggiunse quindi il Tibet, una nazione all’epoca chiusa agli stranieri e ancora indipendente. L’avventura di Harrer e Aufschnaiter attraverso il Tibet, piena di pericoli e ostacoli, li portò a Lhasa nel 1946, la maestosa capitale. Qui, furono accolti con calore dalla popolazione locale, considerandoli ospiti sacri. 

Harrer, fotografo e operatore video per il governo tibetano, ebbe l’opportunità di incontrare il Quattordicesimo Dalai Lama, allora undicenne. Ne nacque una profonda amicizia e una relazione di mentore, con Harrer che insegnò all’illustre giovane inglese, geografia, scienza e storia del mondo. Affascinato dall’intelligenza del giovane leader spirituale e innamorato della cultura tibetana, Harrer assistette a eventi storici cruciali come l’invasione cinese del Tibet nel 1950 e la fuga del Dalai Lama in India nel 1959. Lasciò il Tibet nel 1951, narrando la sua straordinaria esperienza nel libro Sette anni in Tibet nel 1953, un successo tradotto in 48 lingue. 

Heinrich Harrer, non è l’unico protagonista di avventure straordinarie! Siete affascinati dalle interpretazioni straordinarie di Brad Pitt? Scoprite le sue migliori 10 performance!

Harrer continuò a esplorare il mondo, sostenendo la causa della libertà del Tibet e rimanendo in contatto con il Dalai Lama fino alla sua morte nel 2006, a 93 anni, in Austria. Sette anni in Tibet non è solo un film che vi catturerà nella sua magia, ma un viaggio attraverso la vita avventurosa di un uomo che ha abbracciato una cultura millenaria. Se non avete ancora vissuto questa esperienza cinematografica, vi consigliamo vivamente di farlo. Buona visione!

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