Quando le mani si sfiorano: una storia vera ha ispirato il film?

Quando le mani si sfiorano, il film che narra delle persecuzioni delle persone di razza mista durante il regime nazista in Germania, torna in TV questa sera. Attraverso la storia d’amore tra una ragazza di etnia mista e una giovane recluta dell’esercito, il film ci svelerà gli orrori della guerra.
Amandla Stenberg (Leyna) e George MacKay (Lutz) nel poster del film Quando le mani si sfiorano

Quando le mani si sfiorano è un film drammatico scritto e diretto da Amma Asante, ambientato durante la seconda guerra mondiale. Il film è stato presentato al Toronto Film Festival nel 2018 e successivamente distribuito a livello internazionale da Sony Pictures Worldwide Acquisitions, che lo ha proiettato in sale selezionate in diversi paesi. In Italia, invece, è stato rilasciato nel 2019 su Sky Cinema Due, per poi approdare sul canale gratuito Rai Due nel 2022.

Quando le mani si sfiorano mette in luce il trattamento riservato ai neri nella Germania di Hitler, chiamati i “Bastardi della Renania” per indicare che erano nati dall’unione di un genitore tedesco ed uno africano. Al centro della narrazione c’è una toccante storia d’amore tra una ragazza di etnia mista e una giovane recluta. Andiamo a scoprire insieme la trama del film e successivamente la storia vera da cui è tratto il film.

Di cosa parla Quando le mani si sfiorano

Il film racconta la storia di Leyna, una ragazza di etnia mista nata dalla relazione tra una donna tedesca e un soldato franco-senegalese durante l’epoca del regime nazista. In quel periodo, Hitler aveva ordinato la sterilizzazione e la deportazione delle persone africane per evitare la mescolanza tra le razze. Nonostante ciò, Leyna lotta per i suoi diritti, ma arriva un momento in cui le sue forze non possono nulla contro la volontà del governo.

Espulsa dalla scuola, Leyna viene mandata a lavorare in una fabbrica. Durante un turno, ha il piacere di incontrare una giovane recluta di nome Lutz, con il quale inizia una relazione. Tuttavia, dopo serrati controlli, Leyna viene catturata dai soldati tedeschi e deportata nei campi di concentramento. Ora non è più sola: scopre di essere rimasta incinta di Lutz, ma lui non è a conoscenza di questo importante particolare. Lutz si ritrova a presidiare il campo di concentramento dove è stata rinchiusa Leyna e, appena lo scopre, cercherà di fare di tutto per farla scappare e permetterle di crescere il loro bambino.

Quando le mani si sfiorano è una storia vera?

Quando le mani si sfiorano tratta di un fatto storico importante, in particolare quello riguardante la persecuzione delle persone di etnia mista da parte del regime nazista e il divieto di sposarsi per persone di etnie differenti da “quella ariana”. Tuttavia, la storia della protagonista è romanzata e non è basata su documentazione ufficiale. Il film non si ispira ad una narrazione biografica, come ad esempio Quando Hitler rubò il coniglio rosa, ma decide di inventare la storia di Lenya al fine di raccontare l’atroce periodo del regime nazista.

La regista e sceneggiatrice, Amma Asante, si è ispirata a una foto d’archivio che ritraeva Hitler insieme a una serie di bambini, uno dei quali di razza africana. Approfondendo la ricerca, ha scoperto come Hitler trattava i bambini di colore: li faceva sterilizzare e poi deportare. Da questa base è nata la storia di Lenya, sebbene quest’ultima non sia esistita realmente. Tuttavia, la sua storia potrebbe essere molto simile a quella vissuta da molte altre ragazze nella realtà. Nel cercare le location adatte per il film, la regista si è rivolta a un manager locale in Germania. È interessante notare la risposta di Amma Asante quando le è stato proposto di girare all’interno dei campi di concentramento. Qui la sua risposta.

Parlandone con un location manager locale e con il mio produttore, ho deciso che non potevamo farlo. La sensazione che si prova in un campo è qualcosa di davvero indescrivibile. Ho visitato molti campi, tra cui Auschwitz e Birkenau, sono stata di fronte al muro di tiro dove molte persone avevano perso la vita. Ricordo che la mia opinione era, ed è tutt’ora, che i campi di concentramento e sterminio dovrebbero essere lasciati solo per l’importanza di commemorare e onorare le esperienze di coloro che hanno sofferto e che furono assassinati al loro interno, per non dimenticare quello che è accaduto.

Quando le mani si sfiorano, se non avete ancora avuto il piacere di vederlo, vi aspetta questa sera 5 giugno 2024 su Rai Movie alle 21.20. Fateci sapere nei commenti attraverso i nostri social cosa ne pensate del film e se volete recuperate anche il film Jojo Rabbit, che racconta in modo comico gli orrori della seconda guerra mondiale.

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