Presunto innocente: la spiegazione del finale di stagione

Presunto innocente è senza dubbio tra le serie del momento. Interpretata da Jake Gyllenhaal, Ruth Negga e Peter Sarsgaard, la serie, tratta dal romanzo omonimo di Scott Turow, unisce una grande tensione a un interessante finale. Nel caso in cui vogliate avere una spiegazione proprio sul finale sella serie di David E. Kelley, siete nell'articolo giusto.
Jake Gyllenhaal e Renate Reinsve in una scena della serie Presunto innocente

Tratta dal romanzo omonimo di Scott Turow, dal quale, nel 1990, era già stato tratto l’ottimo film di Alan J. Pakula, Presunto innocente è una serie televisiva del 2024, con protagonista Jake Gyllenhaal nel ruolo di un vice procuratore distrettuale accusato di omicidio. Ideata da David E. Kelley, la serie è sbarcata su Apple TV+ lo scorso 12 giugno. A partire da quella data, alle prime due puntate se ne sono aggiunte poi, settimanalmente, altre sei, per un totale di otto. L’ultima è arrivata sulla piattaforma giusto il 24 luglio scorso. Ma cosa si nasconde dietro la conclusione della serie? Lo vedremo tra poco. Com’è ovvio: SPOILER WARNING.

Prima di arrivare alla fine, facciamo però un passo indietro. Il vice procuratore Rusty Sabich (Gyllenhaal) è stato accusato dell’omicidio della collega e amante Carolyn Polhemus (Renate Reinsve). Nel corso delle puntate della serie, vengono alla luce diversi elementi che mettono più volte in discussione la colpevolezza e l’innocenza, con Sabich che è costretto a fare di tutto per salvaguardare la sue reputazione e quella della sua famiglia, composta dalla moglie, Barbara Sabich (Ruth Negga) e dai due figli, Jaden e Kyle (interpretati da Chase Infiniti e Kingston Rumi Southwick).

Dopo un lungo processo, fatto sta che arriva il giorno del verdetto e Rusty viene giudicato innocente. Fatto questo, con una buona dose di spocchia, il Rusty di Gyllenhaal (un attore magnifico, la cui carriera, degna di una TOP 10, è stata ulteriormente arricchita dalla sua performance in questa serie) accusa le autorità di aver perso tempo con lui, ricordando loro che il killer è ancora libero. Ma, comunque, l’assassino non è lontano dal vice procuratore: tramite a un GPS nella macchina di Barbara, Sabich aveva infatti scoperto che la moglie aveva messo l’attizzatoio, legato all’omicidio, nell’abitazione del rivale Tommy Molto (Peter Sarsgaard).

Ma le cose stanno diversamente: a prendere la macchina, il giorno in questione, è stata infatti la figlia della coppia, Jaden, che, intervenuta nel corso della discussione tra i due genitori, rivela loro anche di aver ucciso l’amante del padre dopo aver con ella discusso animatamente, invitandola a non intromettersi nuovamente nella famiglia. Un finale inaspettato che ha fatto rimanere chi ha visto il film di Pakula decisamente spiazzato.

E voi, avete visto Presunto innocente? Cosa ne pensate? Fatecelo sapere!

Facebook
Twitter