Presentato alla settantottesima edizione della Mostra del cinema di Venezia, La doppia vita di Madeleine Collins è un thriller nel pieno senso della parola. Diretto da Antoine Barraud e interpretato da una straordinaria Virginie Efira, il lungometraggio fa suo il tema tipico del genere, mettendo in luce continui giochi di identità, con i quali la protagonista si barcamena tra due vite ben distinte. In onda questa sera, martedì 9 settembre 2025, alle ore 21:20, su Rai 3, il film lo trovate spiegato qui sotto, con il racconto della trama e la spiegazione del finale. Ovviamente, occhio agli SPOILER.
Di cosa parla La doppia vita di Madeleine Collins
Judith (qui trovate recensito uno dei suoi ultimi film, Revoir, Paris)è una traduttrice di grande abilità che, però, dietro alla professione nasconde un terribile segreto: da anni, porta infatti avanti una doppia vita, divisa tra la Francia e la Svizzera. In Francia, la donna vive col nome di Judith ed è sposata con Melvil, con il quale ha due figli, In Svizzera, invece, la donna vive con Abdel, con il quale ha una bambina, Ninon. Grazie al suo lavoro, che le consente di essere sempre in movimento, la donna riesce a gestire le due vite.
Proprio con la sua famiglia Svizzera, Judith ha un rapporto che ha qualcosa di strano, di innaturale, con Melvil e la donna che sono uniti da un dolore comune ma ugualmente inconfessato. Un dolore che, ben presto, viene a galla: una ragazza morta nell’introduzione del film non si rivela altro che la sorella di Judith, nonché moglie di Abdel e madre di Ninon, che ha di fatto sostituito la vera madre con Judith. La doppia vita, iniziata per amore della nipote, si rivela ora per la trappola che è.
La spiegazione del finale di La doppia vita di Madeleine Collins
Nel finale del film la verità sull’identità di Judith viene a galla. La donna, così, decide di lasciare definitivamente Melvil e la sua famiglia francese, per stare “a tempo pieno” con la famiglia Svizzera, composta appunto da Abdel e Ninon. Tuttavia, il primo non accetta la verità e la scaccia. A questo punto, con le spalle al muro, la donna rapisce Ninon e fugge con la piccola, che però le rivela di sapere che la donna non è la madre.
A questo punto, la donna è nuovamente sola, e nuovamente con le spalle al muto. Riportata la piccola Ninon al padre, la donna decide di iniziare una nuova esistenza. Ben lontana dai suoi effetti del passato. Recatasi dall’uomo che le aveva già concesso l’identità svizzera, gli spiega la situazione e come non cambierà stato con Ninon, come pattuito inizialmente, ma da sola. L’uomo accetta e le dà una nuova identità, quella di Madeleine Collins. Un’identità, apparentemente, definitiva.
E voi, cosa ne pensate della carriera di Virginie Efira, della quale qui trovate recensito il suo film più scandaloso? Guarderete La doppia vita di Madeleine Collins? Fatecelo sapere!









