La bambina che non voleva cantare: la storia vera dietro al film

Se siete in cerca di un film che sappia emozionarvi, non solo con le parole ma anche attraverso la musica, allora stasera potrete recuperare La bambina che non voleva cantare. Il film ripercorre i primi anni della carriera di Nada, come vi raccontiamo nella trama del film e nella sua storia vera.
Tecla Insolia e Paolo Calabresi in una scena del film La bambina che non voleva cantare

Oggi, 1 giugno 2024, andrà in onda, alle 21:25 su Rai1, La bambina che non voleva cantare, film per la televisione del 2021 diretto da Costanza Quatriglio e basato sulla vita della cantante Nada. La pellicola rappresenta il secondo adattamento del libro autobiografico Il mio cuore umano scritto dalla stessa Nada. Nel 2009 venne presentato al Locarno Film Festival un documentario omonimo diretto sempre da Quatriglio.

Nel casto compaiono i volti di Paolo Calabresi, celebre per titoli come Smetto quando voglio (qui trovate trama e cast), Carolina Crescentini, Tecla Insolia, Sergio Albelli, Massimo Poggio, Paola Minaccioni, Daria Pascal Attolini e Nunzia Schiano. Nel 2021, Carolina Crescentini ha vinto il Premio Flaiano per la miglior interpretazione femminile.

Di cosa parla La bambina che non voleva cantare

Gabbro, 1961. Nada vive nella campagna toscana insieme ai genitori Viviana e Gino, la sorella maggiore Miria e la nonna Mora. Mentre la piccola Nada accompagna la sorella in un convento per preparare il corredo del suo matrimonio, la direttrice del coro rimane colpita dalla voce della ragazzina. Scoperta la propensione naturale della ragazza per il canto, la madre Viviana assume il maestro Leonildo per insegnarle la tecnica e migliorare la sua dote.

Nonostante la giovane non sia contenta di presenziare alle lezioni con Leonildo, per non dare un dispiacere alla madre continua a studiare canto. Gli anni passano e Nada migliora a vista d’occhio. La ragazza inizia a solcare i primi piccoli palchi, ma il sogno di qualcun altro inizia a starle stretto.

La storia vera che ha ispirato La bambina che non voleva cantare

La pellicola ripercorre la vita di Nada Malanima, dall’infanzia fino al suo debuto al Festival di Sanremo. Nada nasce a Gabbro nel 1953. Figlia di un clarinettista, fin dalla giovane età viene spinta dalla madre a studiare canto. Viviana, la madre di Nada, soffriva di gravi episodi di depressione e solo la voce della figlia riusciva a risollevarle il morale. Controvoglia, Nada si convince a continuare gli studi di canto e ad esibirsi. Il suo debutto arriva nel 1969 quando, all’età di 15 anni, solca il palco dell’Ariston.

La giovane inizia a scalare le classifiche, vivendo un sogno che non le apparteneva. Lei non aveva scelto il successo e odiava tutto ciò che stava costruendo con il suo talento. Nonostante tutte queste difficoltà, Nadia pubblica i suoi primi album e torna a Sanremo altre due volte. Stanca della strada che la sua carriera aveva preso, Nada abbandona i suoi discografici e decide di dedicarsi unicamente a quella musica che sente appartenerle di più. La cantautrice incontra Gerry Manzoli, con il quale lega professionalmente e sentimentalmente. La coppia si sposa e nel 1974 diventano genitori di Carlotta.

Da questo momento in poi Nada inizia a dedicarsi unicamente al cantautorato, tornando ogni tanto sul pop e sperimentando anche con sonorità più rock. L’artista inizia ad apprezzare il suo lavoro, cambiando il suo modo di fare musica e riscoprendo finalmente la sua vera voce. Dal 2003 la musicista si riscopre anche scrittrice, pubblicando cinque libri tra cui una raccolta di poesie e due romanzi.

Stasera potrete recuperare La bambina che non voleva cantare, altrimenti, se cercate qualcosa di diverso, allora vi aspetta una commedia romantica con Harrison Ford. Noi vi aspettiamo nei commenti curiosi di scoprire cosa ne pensate della storia di Nada. 

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