Il cinema è un’arte in continua evoluzione. Quando Todd Phillips ha presentato al mondo il suo Joker nel 2019, ha creato un film che ha rivoluzionato il modo di vedere i cinecomic, abbattendo i confini tra il mondo dei fumetti e il dramma psicologico. Dopo l’immenso successo del primo film, sia in termini di critica che di pubblico, l’attesa per il sequel, Joker: Folie à Deux, era altissima. Ma come spesso accade con i seguiti, le aspettative possono rivelarsi un’arma a doppio taglio.
Questo è ciò che sembra essere accaduto con Joker: Folie à Deux, il cui debutto ha diviso l’opinione pubblica e portato a una ricezione tutt’altro che entusiasta. Fin dal suo debutto alla Mostra del Cinema di Venezia nel settembre 2024, Joker: Folie à Deux ha iniziato a generare un passaparola non esattamente positivo. Il primo segnale di dissenso si è manifestato con le prime recensioni apparse online, e ora che le proiezioni sono state estese anche al pubblico generale, le opinioni si sono fatte più critiche.
Sembra che il pubblico si sia trovato davanti a un film diverso da ciò che aveva immaginato o, forse, sperato.
Il pubblico condanna Joker: Folie à Deux
Il sito Rotten Tomatoes, celebre aggregatore di recensioni, ha mostrato un consenso tiepido da parte della critica professionale: un punteggio del 53%, ben inferiore al “fresco” 69% del primo Joker. Questo già non prometteva nulla di buono, considerando che il primo capitolo non solo aveva conquistato il botteghino con oltre un miliardo di dollari, ma aveva anche ricevuto undici nomination agli Oscar, vincendo due statuette, inclusa quella per il miglior attore a Joaquin Phoenix.
Ma ciò che realmente preoccupa è la reazione del pubblico. Sebbene Rotten Tomatoes non abbia ancora pubblicato il nuovo “Popcornmeter”, che sostituisce il vecchio sistema di punteggio dell’audience, il passaparola è già piuttosto chiaro: molti spettatori non hanno apprezzato la svolta musicale che il film ha preso.
commenti degli spettatori parlano chiaro: molti si sentono traditi dalle aspettative. Una recensione verificata su Rotten Tomatoes assegna al film solo 1,5 stelle su 5, lamentando che “Volevo un film su Joker, non un musical”. Un altro utente, con il nickname Odysseus 9, è ancora più diretto, scrivendo: “È più un musical che un film. Se vi è piaciuto il primo film, allora non dovreste guardare questo”. La critica si concentra proprio sull’aspetto musicale che molti spettatori non avevano previsto né apprezzato, con recensioni che sottolineano l’eccessiva presenza di numeri musicali, definiti invasivi e non in linea con le aspettative.
Una critica più profonda: contenuti poveri e finale deludente
Nonostante alcuni pareri positivi sulle interpretazioni dei protagonisti, l’opinione generale sembra essere che Joker: Folie à Deux manchi di sostanza. Molti commenti puntano il dito contro la sceneggiatura, definendola “noiosa“, “pretenziosa” e “inutile“. La ripetitività delle scene e la mancanza di una progressione narrativa incisiva sembrano essere tra le critiche principali. La delusione raggiunge il culmine nel finale, che diversi spettatori hanno definito anticlimatico, non all’altezza delle premesse iniziali.
Un utente, Bill S, ha dato al film solo 1,5 stelle, commentando: “Non so come si possa prendere un film che ha fatto un miliardo di dollari e farne un sequel che i fan del primo film odieranno”. Questo sentimento di tradimento riflette la delusione di chi aveva amato la profondità psicologica e il realismo cupo del primo Joker, e che ora si ritrova di fronte a una pellicola che, per molti, toglie valore all’originale. Se avete visto il film, trovate qui la nostra spiegazione del finale!
Joker: Folie à Deux rappresenta un rischio artistico che pochi avrebbero previsto. Da un lato, Todd Phillips e il suo team hanno scelto di esplorare nuove vie espressive, abbracciando il musical come mezzo narrativo. Dall’altro, questa scelta ha diviso il pubblico, facendo sì che molti non riconoscessero nel sequel il proseguimento coerente di ciò che aveva fatto grande il primo Joker. Le aspettative erano altissime, forse troppo. E come spesso accade, il divario tra ciò che si sperava e ciò che è stato consegnato ha generato una reazione negativa.









