Io sono ancora qui: la storia vera della famiglia brasiliana dei Paiva

Io sono ancora qui è il nuovo commovente film di Walter Salles, con protagonista la bravissima Fernanda Torres, candidata agli Oscar 2025 come Miglior Attrice Protagonista. Ma qual è la trama di Io sono ancora qui? E soprattutto, qual è la storia vera da cui è tratto?
Una scena del film Io sono ancora qui

Io sono ancora qui (Ainda estou aqui) è il nuovo film diretto da Walter Salles, tratto dal libro di memorie del 2015 Sono ancora qui di Marcelo Rubens Paiva. Presentato in anteprima alla 81esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia a settembre 2024, il film di Salles è stato distribuito ufficialmente a livello nazionale dalla Sony a partire dal 7 novembre.

Distribuito in Italia da BiM Distribuzione, la pellicola è stata rilasciata nelle sale cinematografiche nostrane a partire dal 30 gennaio 2025. Nel cast troviamo Fernanda Montenegro, Selton Mello e Fernanda Torres, candidata come Miglior Attrice Protagonista agli Oscar, di cui potete recuperare qui tutte le nomination. Ma qual è la trama di Io sono ancora qui? E soprattutto, qual è la storia vera da cui è tratta? Scopriamo insieme tutti i dettagli!

Trama Io sono ancora qui: di cosa parla?

Ci troviamo in Brasile nel 1971. L’ex deputato del PTB Rubens Paiva (Selton Mello) vive con sua moglie Eunice Facciolla (Fernanda Torres) e i cinque figli a Rio de Janeiro, dopo che il colpo di Stato di sei anni prima ha segnato la fine della sua vita politica. Eunice teme per l’incolumità della sua figlia maggiore, che partecipa attivamente ai movimenti studenteschi contro la dittatura militare.

Un giorno Rubens viene prelevato dalle autorità per un interrogatorio e non fa più ritorno a casa. Comincia così la battaglia personale di Eunice per scoprire la verità e mantenere unita la famiglia, proteggendo i figli e prospettando un futuro migliore per lei e i suoi cari.

La storia vera che ha ispirato Io sono ancora qui

Io sono ancora qui ha richiamato oltre 3 milioni di spettatori in patria, diventando il film brasiliano di maggior successo al botteghino locale dalla pandemia di COVID-19. A contribuire al successo del film c’è sicuramente la toccante storia vera che lo ha ispirato.

Come già anticipato in precedenza, la pellicola è tratta dal libro di memorie Sono ancora qui di Marcelo Paiva. Marcelo è figlio di Rubens Paiva, desaparecido durante la dittatura militare brasiliana, ovvero il regime militare autoritario che governò il Brasile dal 1964 al 1985 (in piena Guerra Fredda) e che ha causato la morte o la scomparsa di quasi 500 persone.

Eunice Facciolla, moglie di Rubens, ha chiesto incessantemente informazioni su suo marito, ma il governo si è rifiutato di riconoscere che Rubens Paiva fosse stato arrestato. Mentre si occupava dei figli, Eunice faceva così pressione sul governo brasiliano e lottava con le unghie e con i denti per ottenere giustizia. Grazie alla sua perseveranza e al suo coraggio, Eunice ha contribuito all’approvazione di una legge che prevedeva un risarcimento per le famiglie delle vittime del governo.

Soltanto nel 2014, Eunice ha ottenuto la conferma dalla Commissione nazionale che Rubens Paiva era tra le persone fatte sparire dal regime militare brasiliano. La donna è poi deceduta quattro anni dopo, nel 2018, dopo aver vissuto con l’Alzheimer per 15 anni. La sua tomba è diventata un luogo di pellegrinaggio e lei è diventata una vera e propria eroina nazionale.

E voi avete visto al cinema Io sono ancora qui? Fateci sapere la vostra nei commenti e recuperate i film in uscita a febbraio 2025!

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