Infinite: la spiegazione del finale e della timeline del film

Tra i tanti film con protagonista Mark Wahlberg, Infinite ricopre un ruolo particolare. Arrivato nelle sale dopo numerosi rinvii, il film è un thriller fantascientifico piuttosto originale. Per scoprire qualcosa sulla sua trama, sulle intricate timeline e, infine, sulla sua conclusione, non vi resta che continuare a leggere questo articolo.
Mark Wahlberg e Sophie Cookson in una scena del film Infinite

Diretto dal prolifico Antoine Fuqua, Infinite è un thriller fantascientifico uscito nelle sale nel 2021 a seguito di numerosi ritardi. Ora, il lungometraggio sta riscuotendo un certo successo su Netflix. Interpretato da un cast a dir poco ricchissimo (Mark Wahlberg, Chiwetel Ejiofor, Dylan O’Brien, Sophie Cookson, Jason Mantzoukas, Rupert Friend e Toby Jones, giusto per fare qualche nome), il film vede un complicato intrecciarsi di diverse linee temporali. Per averne una spiegazione e, successivamente, per scoprire come va a finire il film, non vi resta che continuare a leggere questo nostro articolo.

La linee temporali di Infinite

Come abbiamo detto, Infinte ha nell’intreccio di diverse linee temporali uno dei centri nevralgici della narrazione. Non tanto perché queste si alternino in maniera complessa, quanto perché passato, presente e futuro, qui, sono parecchio intrecciati. Iniziamo dal principio: il primo momento a comparire sulla scena è il 1985, dove vediamo tale Heinrich Treadway lottare per nascondere un marchingegno a forma di uovo cercato anche dal minaccioso Ted Bathurst.

Il secondo momento a comparire, nel film, è poi il 2020, anno in cui tale Evan McCauley (interpretato da Mark Wahkbrg, del quale qui trovate i migliori film) è in cura a causa della sua schizofrenia. Ben presto, però, si capisce come McCauley e Treadway non siano altro che la spessa persona, reincarnatasi dopo la sua morte. Eccoci quindi al secondo blocco del film. Qui, McCauley, con l’aiuto di Nora (reincarnazione di Leona, sodale di Heinrich nella vita precedente), viene a scoprire di essere un Infinito, un uomo col potere di reincarnarsi all’infinito. La ragazza, poi, gli spiega come queste persone si dividano in due gruppi: i Credenti e i Nichilisti, intenzionati, questi, a distruggere il mondo e interrompere le reincarnazioni. Per la terza fase della linea temporale del film, vi rimandiamo al capitolo successivo, e quindi al finale. Con ovvi SPOILER.

La spiegazione del finale di Infinite

Nel finale del film Infinite, Evan, con Nora, si trovano così a cercare di impedire la distruzione del mondo da parte della reincarnazione di Ted Bathurst e dei Nichilisti. Con grande fatica, e grazie all’intervento di un altro Infinito, l’Artigiano, Evan riesce finalmente a scoprire l’ubicazione del marchingegno a forma di uovo. Nonostante Bathurst riesca a recuperarlo, i due riescono a impedire all’uomo di utilizzarlo, salvando così il pianeta. L’impresa, tuttavia, costa ai due la vita.

Anni dopo (ed ecco il terzo punto della linea temporale), vediamo che sia Evan che Nora si sono reincarnati. La ragazza si è finalmente ritrovata con la reincarnazione di Abel, il suo amore perduto nel 1985; Evan invece si è reincarnato in Indonesia, dove viene raggiunto dall’Artigiano, che gli porta una katana e inizia a stimolargli il ricordo della sua vita passata, così come delle imprese da lui compiute.

E voi, siete incuriositi da Infinite? Sapete che, a questo link, potete trovare tutte le uscite di luglio 2025 su Netflix? Fatecelo sapere!

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