I film di James Bond sono “offensivi”: il disclaimer fa scattare la polemica

James Bond, l’agente segreto più famoso al mondo, sta per ricevere dei disclaimer da parte della BFI per i suoi film appartenenti a un’epoca passata e che quindi riflettono ormai una cultura e una società lontana da quella odierna. Continuate a leggere l’articolo per saperne di più.
Sean Connery interpreta James Bond in una scena del film Agente 007 - Licenza di Uccidere

James Bond, nome in codice 007, è l’agente segreto più famoso nella storia del cinema e della letteratura. L’agente 007 fa la sua prima apparizione nel romanzo dello scrittore britannico Ian Fleming, Casino Royale, nel 1953 e arriva poi al cinema nove anni più tardi, precisamente nel 1962, con il volto di Sean Connery, nel film Agente 007 – Licenza di uccidere. James Bond, seppur con volti diversi, è stato fino ad oggi protagonista di ben 25 film, con l’ultimo uscito nel 2021.

Attraverso i film di James Bond si possono percorrere oltre sessant’anni di storia, più precisamente si può notare come la società e la cultura siano cambiate nel corso degli anni. Questo comporta il fatto che alcuni dei primi film di 007 possano risultare datati o inappropriati, come ad esempio la scena del film Agente 007 – Si vive solo due volte del 1967, in cui James Bond cerca di passare per asiatico con un trucco grossolano e una parrucca, che riflette una visione stereotipata e razzista dello straniero. Alcuni critici hanno sottolineato come i film di James Bond abbiano anche mostrato atteggiamenti sessisti, colonialisti e omofobi, che oggi sarebbero considerati inaccettabili.

Proprio per questi motivi il British Film Institute sul suo sito web ha deciso di adeguare delle misure di sicurezza per avvisare il pubblico di “tenere presente che molti di questi film contengono linguaggi, immagini o altri contenuti che riflettono le opinioni prevalenti dell’epoca, che possono causare offese oggi così come allora. I titoli sono inclusi qui per ragioni storiche, culturali o estetiche e queste opinioni non sono in alcun modo approvate dal BFI o dai suoi partner“. Il BFI sta organizzando una stagione in onore del compositore di James Bond, John Barry, dal titolo “John Barry: Soundtracking Bond and Beyond” durante la quale aggiungerà disclaimer a più film di 007. Per i più appassionati si vocifera che il nuovo Bond potrebbe essere Jacob Elordi, come vi raccontiamo nel nostro articolo dedicato.

Nonostante i film di James Bond abbiano anche cercato di adeguarsi ai tempi e di rispondere alle aspettative del pubblico, introducendo elementi di innovazione e diversità, come ad esempio nel film Skyfall del 2012, in cui si scopre che il personaggio di M, il capo del MI6, è una donna, interpretata da Judi Dench, appare doverosa la scelta del BFI di avvertire il pubblico che quei film appartengono a un’altra epoca e come tali vanno visti. Sarà interessante vedere come saranno presentati gli anni ’50 nella possibile trasposizione di Bond del regista Nolan, se sarà lui il nuovo regista, come vi spieghiamo nell’articolo dedicato. Non ci resta che attendere. Intanto vi chiediamo: cosa ne pensate della decisione del BFI? Fatelo sapere nei commenti.

Facebook
Twitter