Baby Reindeer, la vera Martha nega le accuse di stalking: “Mai fatto nulla di simile” [VIDEO]

Baby Reindeer, ideata, scritta e interpretata dal comico scozzese Richard Gadd, è senza dubbio la serie del momento. Distribuita da Netflix, sta facendo parecchio discutere. Ad aumentare le chiacchiere sul prodotto, ha recentemente contribuito anche la "vera" Martha. Qui trovate le sue dichiarazioni.
Fiona Harvey e Jessica Gunning/Martha in una scena della serie Baby Reindeer

Baby Reindeer è la serie del momento, ormai è assodato. Distribuita da Netflix l’undici del mese passato, la serie è immediatamente balzata ai vertici delle classifiche di riproduzione della piattaforma, diventando in pochissimo tempo un vero e proprio fenomeno. Ideata e interpretata da Richard Gadd, attore, autore e stand-up comedian scozzese, la serie televisiva racconta alcune esperienze dello stesso Gadd. In particolar modo la sua passata (e conclusa) esperienza di stalking, da lui subito tra il 2015 e il 2017 da parte di una donna, nella serie interpretata da Jessica Gunning.

La serie, ripetutamente etichettata come tratta da una vicenda reale, da settimane al centro delle discussioni, ha recentemente scatenato un altro interrogativo: chi è la vera Martha? Ebbene, la risposta sembrerebbe finalmente arrivata. La “vera” stalker sarebbe infatti Fiona Harvey, avvocatessa, recentemente protagonista di un’intervista al giornalista Pierce Morgan nel corso della sua trasmissione televisiva, dove, sollecitata sul rapporto con la serie che la vedrebbe ritratta, non ha certo risparmiato Netflix e Richard Gadd di pesanti accuse.

Le accuse di Fiona Harvey, la “vera” Martha di Baby Reindeer

La donna, una volta distribuita la serie, sarebbe infatti stata riconosciuta da alcuni utenti grazie ad alcuni commenti da lei diffusi sulla serie televisiva. “Mi hanno riconosciuta e insultata” afferma la donna, che poi prosegue: “Mi hanno anche minacciata di morte. Alcuni sono addirittura arrivati a telefonarmi a casa. Così è davvero troppo”. Entrando poi nel merito delle azioni che le vengono imputate da Baby Reindeer e da Richard Gadd, la donna si è difesa strenuamente.

“Quello che si vede nella serie è perlopiù falso, e quanto c’è di vero è assolutamente ingigantito. Ho conosciuto Gadd, quando lavorava in un bar, ma non l’ho mai importunato, non ho mai disturbato i suoi affetti o i suoi spettacoli e non l’ho mai tempestato di messaggi. Tutto quello che ho fatto è stato mandargli qualche email amichevole. Non sono mai stata condannata per nulla di inerente alla questione”. E poi, non manca una stoccata decisa a Gadd stesso: “Quel tizio è completamente matto. Sia lui che Netflix stanno mentendo”.

La donna ha infine affermato di essere in continuo contatto con i suoi legali e di essere intenzionata a denunciare Netflix e lo stesso ideatore della serie, Richard Gadd appunto. Bluff o vere minacce? Vedremo. Intanto, la serie è già stata eletta tra le migliori di sempre della piattaforma e continua a macinare visualizzazioni, oltre che diffusi apprezzamenti. La questione legale sembra solo agli inizi, ma quella artistica sembra essere già conclusa, con una vittoria schiacciante per Gadd e Netflix.

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