Apocalypse Now ha 46 anni. È uscito nelle sale nel 1979 e ha conquistato prima la Palma d’Oro a Cannes32, poi due Oscar – alla Migliore fotografia e al Miglior sonoro. Tratto dal romanzo di Conrad, Cuore di tenebra, il film è diventato una pietra miliare del cinema anche grazie ai suoi interpreti: Martin Sheen, Marlon Brando e Robert Duvall. Oltre all’ispirazione del romanzo, però, anche una storia vera ha contribuito alla sceneggiatura di Coppola – insieme a Michael Herr, John Milius. Soprattutto per la costruzione di un personaggio: scopriamola insieme!
Di cosa parla Apocalypse Now
Nel tempo il film di Coppola è stato definito l’opera definitiva su Vietnam – di sicuro il titolo che ha cambiato il cinema di guerra per sempre. La storia, infatti, è ambientata nel 1969 – alla fine della guerra in Vietnam – e il capitano americano Benjamin L. Willard è tornato a Saigon. Il generale Corman e il colonnello Lucas gli affidano una missione speciale: trovare il colonnello statunitense Walter E. Kurtz, disertore nella giunga cambogiana, per ucciderlo. Willard dovrà attraversare il fiume Nung dopo che, prima di lui, anche il colonnello Richard M. Colby è stato mandato da Kurtz con la stessa missione ma è caduto vittima del suo carisma e passato dalla parte degli ammutinati.
Lì, nel cuore di tenebra, avverrà tutto ciò che rende epocale Apocalypse Now.
La storia vera dietro al film
Il dato reale nella trama di Apocalypse Now è rivelato tra i contenuti speciali del dvd e riguarda la storia di un personaggio. Dennis Hopper nel film interpreta un fotoreporter americano integrato nella cerchia guidata da Kurtz al di là del Nung.
Pare che per questo personaggio Coppola si sia ispirato alla figura vera di Sean Flynn, un fotografo classe 1941 che dopo aver attraversato il Vietnam, i territori palestinesi e altre zone di guerra, torna per una seconda volta nel Vietnam per attraversare in motocicletta i territori della Cambogia. L’ultima sua apparizione, insieme al compagno di viaggio – sempre fotografo – Dana Stone, risale all’aprile del 1970. Probabilmente sono stati catturati e uccisi, oppure hanno trovato la morte accidentalmente o a causa delle condizioni selvagge. La morte sarà ufficializzata soltanto nel 1984, nonostante non sia mai stato trovato il suo corpo.
La storia di Sean Flynn è raccontata anche nell’omonima canzone dei Clash e i reportage del fotografo hanno avuto un ruolo determinante per lo sviluppo del libro Dispacci, sulle corrispondenze di guerra appunto.
Voi avete già visto Apocalypse Now? Se non sapevate questa storia ora avete un’ottima occasione per guardarlo di nuovo! Qui trovi il nostro tentativo di spiegare quest’immenso capolavoro di Coppola.









