A Beautiful Mind, la storia vera del matematico John Forbes Nash

A Beautiful Mind oltre ad essere l'ennesima occasione per Russel Crowe di mostrarci quanto possa essere preciso, credibile, ma anche emozionante ed eclettico, è la storia vera di una delle personalità più importanti dello scorso secolo. John Forbes Nash, matematico, Premio Nobel, ma anche uomo fragile ed instabile.
Russel Crowe in una scena del film A Beautiful Mind

Nel 2001 Ron Howard decide di utilizzare come ispirazione la biografia di Sylvia Nasar,  Il genio dei numeri, per creare un film estremamente emozionante come A Beautiful Mind, che aldilà della vittoria di ben quattro Oscar nella categoria Miglior film, Migliore regia, Miglior attrice non protagonista e Migliore sceneggiatura non originale, ha conquistato il pubblico e la critica.

Le vicende raccontate sono quelle realmente accadute a John Forbes Nash, il matematico ed economista statunitense tra i più brillanti e del Novecento, colui che con i suoi studi di matematica applicata alla teoria dei giochi ha rivoluzionato l’economia e ampliato il suo potere nella vita delle persone.

La sua è una storia di enormi e sudatissimi successi, ma anche di rinunce, perdite e dolori e tanta follia.

John Nash fin da bambino ha uno spiccato interesse per le materie scientifiche, ma anche un carattere introverso e solitario, tratto che gli rende difficle la socializzazione e quindi la consapevolezza altrui della sua mente geniale. La sua superiorità intellettuale emerge all’università di Princeton, dove dopo anni di studio sviluppa uno schema matematico diventato poi fondamentale nello sviluppo dell’economia contemporanea. A soli ventinove anni, però, la sua mente ultra sviluppata inizia a cedere sotto i primi deliri schizofrenici. Per più di tren’tanni Nash alterna momenti di lucidità, durante i quali sviluppa le sue complesse teorie scientifiche, a crisi psicotiche che lo costringono a molteplici ricoveri.

Solo grazie agli psicofarmaci e all’aiuto di sua moglie Alicia, la quasi totale guarigione è possibile. Il ritorno al lavoro, infatti, gli permetterà nel 1994 di ricevere il Premio Nobel per l’Economia per il suo contributo giovanile all’applicazione della teoria dei giochi non cooperativi all’economia, il cui concetto di base è conosciuto come Equilibrio di Nash.

A dare corpo e anima a questo genio è un incredibile Russell Crowe che unisce in maniera verosimile e credibile tutte le  idiosincrasie del personaggio: è un nerd spocchioso, ma anche un malato disorientato dai propri incubi e un vecchio studioso un po’ eccentrico. Una vera e propria prova attoriale trasformistica.

In A Beautiful Mind, Ron Howard crea per immagini un vero e proprio viaggio nella mente (geniale)di chi non differenzia la realtà dall’immaginazione, che potete vedere stasera 18 febbraio 2024, alle ore 21:15, sul LA7.

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