Dopo quasi un anno dal suo debutto al Festival di Cannes, The Shrouds è finalmente arrivato in tutte le sale italiane grazie alla distribuzione di Europictures. Vista l’intricata natura della sceneggiatura di David Cronenberg, è possibile che durante la visione del film vi siano sfuggiti alcuni dettagli oppure che non abbiate capito il film. Niente paura: noi di CiakClub siamo qui per fornirvi la spiegazione del finale del film. Vi avvisiamo che faremo pesanti spoiler, perciò vi sconsigliamo di proseguire con la lettura se non avete ancora visto il film.
Se invece desiderate conoscere la nostra opinione sul film, vi rimandiamo alla nostra recensione in cui vi spieghiamo perché secondo noi è un film che in ogni caso vale la pena di essere visto.
Di cosa parla The Shrouds
Karsh (Vincent Cassel) è un famoso imprenditore digitale che ha perso sua moglie Rebecca (Diane Kruger) a causa di un tumore. Nonostante siano trascorsi sei anni, Karsh non riesce ancora a separarsi da lei. Per questo motivo ha creato un’associazione, la Gravetech, che amministra un cimitero hi-tech molto particolare. Ogni lapide è infatti dotata di un display che permette di vedere in diretta, sul proprio smartphone, il processo di decomposizione del defunto.
Questo avviene grazie alla cosiddetta Shroudcam, un sudario che consente la scannerizzazione 3D del cadavere. Una notte, dei vandali prendono d’assalto il cimitero hi-tech di Karsh, dopo che lui aveva notato strane escrescenze ossee sul cadavere della moglie. Questo episodio innesca un’indagine da parte dell’imprenditore digitale, che si ritroverà sempre più invischiato in una spirale di complottismo, servizi segreti e morte.
La spiegazione del finale del film
Come ha confermato lo stesso David Cronenberg, The Shrouds nasce dal suo vissuto personale. Negli ultimi anni, infatti, il regista ha perso prima la moglie Carolyn e poi la sorella Denise. Malgrado non sia necessario conoscere la sua biografia per apprezzare il film, è chiaro che The Shrouds sia un’opera profondamente autobiografica e intima, cosparsa tra le sue pieghe di un costante nichilismo.
Il finale del film è, in tal senso, una conclusione coerente con il resto dell’opera. The Shrouds, infatti, si diverte per tutti i suoi 116 minuti a seminare misteri, piste false e complotti. All’inizio sembra che dietro tutto ci siano i servizi segreti cinesi; successivamente Karsh scopre che è stato il fratello Maury (Guy Pearce) a vandalizzare il cimitero digitale e a manomettere Hunny, l’intelligenza artificiale che governa i dispositivi della Gravetech.
Ogni tentativo di pacificazione narrativa, però, risulta sempre incompleto, privo di una vera coerenza. La sceneggiatura di The Shrouds non procede in modo lineare, a differenza di altri film del regista (A History of Violence, su tutti). Nel finale scopriamo infatti che accanto alla tomba di Rebecca è stato aggiunto un nuovo cadavere: quello del suo primo amante, il chirurgo Jerry Eckler. A Karsh viene così negata la possibilità di essere sepolto accanto alla moglie per sempre.
Avvilito dal tradimento del fratello Maury, che appare in una delle ultime scene con le dita amputate in perfetto stile yakuza (è stato lui a tagliarsele o sono stati davvero i servizi segreti cinesi?), Karsh decide di aprire con Soo-Min un nuovo cimitero Gravetech all’estero. Durante il volo, tuttavia, un nuovo incubo a occhi aperti gli mostra il corpo di Soo-Min mutilato e cucito, come quello della moglie Rebecca devastata dal cancro. In tutto questo sembra che il regista voglia suggerirci che il complotto e l’indagine stessa non sono nient’altro che un tentativo messo su da Karsh per accettare il dolore.
Voi cosa ne pensate del film di Cronenberg? Avete apprezzato The Shrouds? Fatecelo sapere nei commenti. Vi ricordiamo che il film è attualmente al cinema insieme a tante altre novità per questo mese.









