La settimana di Halloween è appena iniziata, e anche la programmazione televisiva si sintonizza su storie inquietanti, thriller, dell’orrore. Rai 4, ad esempio, inaugura la settimana con L’uomo nel buio – Man in the Dark. Questa sera, 28 ottobre 2024, il canale 21 manda in onda alle 21.21 il film del 2021, sequel del Man in the Dark del 2016. Scopriamo insieme di cosa parla e… se l’avete già visto, come va a finire!
L’uomo nel buio – Man in the Dark: di cosa parla
Un aggettivo per definire entrambi i film di Man in the Dark è senza dubbio claustrofobico. Senza ricorrere a effetti speciali o elementi soprannaturali, il film costruisce l’orrore attraverso l’isolamento, la reclusione (il cosiddetto genere dell’home invasion) e mantiene alta la tensione perché non sappiamo mai cosa aspettarci dalla trama (in questo articolo vi spieghiamo tutto sul primo film).
Il sequel, L’uomo nel buio, inizia a otto anni di distanza dagli eventi del precedente. Il protagonista – un veterano della Guerra del Golfo, diventato cieco – è Norman Nordstrom. Se nel primo film era l’antagonista, ora è diventato l’eroe principale. Vive con Phoenix, una ragazzina di 11 anni, e il cane Shadow in un sobborgo di Detroit.
Hernandez è anche lei una veterana del Golfo ed è l’unico contatto di Norman con l’esterno. Durante un giro in città si fa accompagnare da Phoenix e Shadow, ma subiscono un agguato. Hernandez viene uccisa e lo stesso accade al cane, con l’obiettivo di rapire Phoenix. La banda di rapitori fronteggerà Norman e presenterà Raylan, il capo della banda che dice di essere il vero padre di Phoenix.
A questo punto Man in the Dark rivela la storia di Norman, Phoenix e Shadow e – con un lungo flashback – spiega il modo in cui i tre sono finiti a vivere sotto lo stesso tetto.
Cosa accadrà alla fine? Phoenix sceglierà il suo vero padre? O proteggerà Norman?
La spiegazione del finale
Nel finale di L’uomo nel buio – Man in the Dark (che avevamo recensito così), Phoenix scopre da suo padre che il suo vero nome è Tara. Capisce di essere stata rapita perché sua madre è ancora viva ma è malata terminale: ha bisogno di organi compatibili per un trapianto, e i genitori hanno rapito Tara proprio per poter salvare la donna in fin di vita. Mentre un trafficante di organi amico di Raylan sta per prelevare il cuore di Tara senza anestesia, un blackout interrompe il processo e irrompe Norman.
L’uomo nel buio uccide il chirurgo, spara alla madre biologica di Tara e cava gli occhi di Raylan – dandolo per morto. Avvicinatosi a Tara, Norman racconta alla giovane che la storia raccontatole da suo padre è tutta vera, e confessa anche il suo passato criminoso e violento. L’uomo nel buio – ormai l’eroe di questo sequel – invita la giovane Tara a scappare.
Raylan, però, non è morto. Riesce a pugnalare Norman alle spalle, prima che proprio sua figlia non le infligge il colpo mortale che lo lascia senza vita. Tara corre da Norman, ferito e sanguinante, che la invita nuovamente ad andarsene e a costruire la propria vita.
Tara accetta di andare, raggiunge una casa famiglia e lì si presenta come Phoenix. Nel finale del film, con questa scena, Tara sceglie che la sua famiglia sia Norman e sancisce un legame filiale con lui – dopo aver visto distrutte tutte le premesse di ritrovare la sua famiglia biologica.
L’ultimo frame sono le dita di Norman, riprese da vicino, leccate dal cane di Raylan. Che sia ancora vivo? Intanto recuperiamo L’uomo nel buio – Man in the Dark stasera in tv, che un terzo film potrebbe essere nei pensieri di qualcuno?









