Il genere horror, nel nostro paese, sta vivendo un momento particolare. Dopo il successo degli anni Sessanta/Settanta/Ottanta e il buio totale tra i Novanta e i Duemila, sembra che ci sia un nuovo interesse verso il genere. Interesse portato avanti da autori più o meno giovani ma caratterizzati dal comune interesse per dare nuova linfa a un genere importante per la produzione del nostro paese. Letto numero 6, frutto di una produzione intrecciata tra Italia e Argentina, si presenta come in scia di questo rinnovato interesse.
Diretto da Milena Cocozza, su sceneggiatura di Carmine Elia, abituale collaboratore della RAi in numerose produzioni perlopiù seriali, su produzione dei Manetti Bros., il film accarezza l’horror e lo unisce ai crismi di in thriller psicologico. Interpretato, come si diceva, da Carolina Crescentini (qui alcune informazioni sulla quarta stagione del suo lavoro più noto), coadiuvata da Andrea Lattanzi, Roberto Citran, Pier Giorgio Bellocchio, Peppe Servillo, Carla Cassola e Nathalie Caldonazzo, il lungometraggio lo potete trovare questa sera, martedì 29 aprile 2025, alle ore 21:15 su Rai 5. Per avere qualche informazione su trama e finale, invece, continuate a leggerci!
Letto numero 6: di cosa parla
Bianca è un giovane medico di talento, che viene assunta, grazie alla buona parola messa dal marito Ettore, in un ospedale privato infantile, dalle regole rigidissime in quanto gestito quasi interamente da figure religiose. Ben presto, il giovane medico, che, per mantenere il posto, nasconde la sua gravidanza, si trova davanti a situazioni assolutamente inquietanti. Durante la notte, le sembra di sentire le voci di un bambino, che poco dopo le appare infilzato da decine di siringhe. Inoltre, anche la fine della sua predecessora è avvolta nel mistero.
Il marito non crede ai terribili racconti della donna, mentre questa viene presa in considerazione da Francesco, un giovane infermiere che lavora nella clinica e che è rimasto colpito dalle voci e dagli strani fenomeni che vi si verificano. Tra i due comincia allora una collaborazione, allo scopo di giungere finalmente alla verità. Il giovane, intanto, le rivela anche la natura originaria del luogo: la clinica, in passato, è stata un manicomio infantile dalla pessima fama, anche a causa di alcune morti sulle quali non è mai stata fatta del tutto luce.
Il finale di Letto numero 6
Nel finale del film, la situazione nella quale lavorano Bianca e Francesco giunge al suo massimo esacerbarsi. Durante l’inaugurazione della nuova ala della clinica, finanziata dall’anziana e misteriosa Donna Isabella, quest’ultima costringe il direttore della clinica, l’altrettanto misterioso padre Severo, a svolgere per motivi ignoti una seduta spiritica all’interno della clinica. Durante la seduta, lo stesso bambino che dà il tormento a Bianca si palesa attraverso una partecipante, che poco dopo muore. Così come padre Severo.
Facendo accurate ricerche nell’archivio della clinica, dopo gli eventi, Bianca e Francesco scoprono che il bambino in questione, ricoverato nel 1956 e morto nel manicomio non è altro che il figlio di Donna Isabella, che viene identificata come la madre di cui parla nelle sue apparizioni. Messa davanti al fantasma del bambino, la donna riconosce il figlio e, spinta dal figlio, decide di raggiungerlo, togliendosi la vita. Nonostante la situazione sembri tornata alla normalità, il fantasma di Michele sembra possedere una nuova giovane vittima.
E voi, conoscete Letto numero 6? Questa sera lo recupererete? Nel caso non faccia per voi, qui potete trovare tutte le uscite del mese in sala. Su qualunque cosa cada la vostra scelta, buona visione!









