Fabbricante di lacrime: la spiegazione del finale del film

Fabbricante di lacrime è un nuovo film italiano presente sul catalogo di Netflix, diretto da Alessandro Genovesi e tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice Erin Doom. Con Caterina Ferioli, Biondo e Sabrina Paravicini il film è un dramma sentimentale pronto a coinvolgerci. Ecco la spiegazione del finale e le info sulla trama!
Biondo e Caterina Ferioli in una scena del film Fabbricante di lacrime

Oggi, 4 Aprile 2024, arriva su Netflix un nuovo film di produzione italiana e con la regia di Alessandro Genovesi. Il titolo è Fabbricante di lacrime, ispirato all’omonimo libro scritto da Erin Doom (pseudonimo di un’anonima scrittrice italiana). Scopriamo qualcosa di più sul nuovo film e capiamo insieme il significato del finale!

Di cosa parla Fabbricante di lacrime

I protagonisti di Fabbricante di lacrime sono i due giovani Nica e Rigel – interpretati rispettivamente da Caterina Ferioli e Biondo. Nica vive in un orfanotrofio e la storia più famosa fra le stanze di quella struttura è quella del fabbricante di lacrime – appunto. Si tratta di un artigiano che crea le lacrime poiché è l’artefice di tutte le paure, le ansie, le inquietudini e le angosce che affliggono gli uomini e li fanno piangere.

Un giorno Nica viene adottata, e con lei esce dall’orfanotrofio anche Rigel – un giovane scontroso che la odia senza un motivo ma che, nel corso del film, approfondirà il legame e il rapporto con lei.

Spiegazione del finale di Fabbricante di lacrime

Il finale di Fabbricante di lacrime riporta i due ragazzi al contesto dell’orfanotrofio e, anzi, descrive quell’ambiente sotto un’altra luce. Soprattutto per quel che riguarda la figura di Margaret, la responsabile della struttura. Prima del finale, infatti, i due ragazzi cadono nel fiume da un ponte, Rigel subisce un brutto trauma che lo costringe all’ospedale e dopo essersi ripreso decide di voler abbandonare la famiglia d’adozione e tornare all’orfanotrofio. Perché i due cadono? Perché Nica stava per essere stuprata da un ragazzo ad una festa, Rigel è intervenuto per proteggerla e poi entrambi sono corsi via per non farsi prendere dall’aggressore violento.

Dopo il ritorno dell’orfanotrofio, però, il film compie un balzo in avanti nel tempo e i due protagonisti vengono mostrati adulti, con una bambina in braccio. Ricorda un po’ film di teenager che diventano adulti insieme come Piuma. Il detto che “chi si odia si ama” sembra rendersi reale con Fabbricante di lacrime, che si conclude con un colpo di scena. La riflessione è sull’intimità profonda che si genera fra due esseri umani vissuti nelle stesse sofferenze e fatiche.

Voi avete già visto Fabbricante di lacrime? Lo trovate su Netflix insieme a tutte le altre nuove uscite di Aprile! Non vi resta che correre a guardarlo

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