Western italiano. Musiche di Ennio Morricone. Regista italiano. Lee Van Cleef e Mario Brega in scena. Sembra la descrizione di uno dei capolavori di Sergio Leone, ma così non è. Il film in questione è Da uomo a uomo, diretto da Giulio Petroni e perlopiù sconosciuto al grande pubblico. L’opera, distribuita nel 1967, sarà questa sera, alle 22:40, su RaiMovie (canale 24 del digitale terrestre), con alcune repliche anche nei prossimi giorni. Un’occasione da non perdere per riscoprire un’ottimo western all’italiana.
Da uomo a uomo: la trama in breve
Il piccolo Bill assiste allo sterminio dei suoi parenti e si salva solo grazie all’intervento di uno dei banditi che hanno compiuto l’assalto. Anni dopo, Bill (John Philip Law) ormai cresciuto e lo stesso bandito che lo aveva salvato, tale Ryan, si uniscono (senza sapere il passato l’uno dell’altro), con l’obiettivo di vendicarsi dei banditi. Il primo per farsi giustizia della violenza subita dalla sua famiglia, il secondo per far pagare agli ex compagni il loro tradimento con la vita.
Tra reciproci colpi bassi, scontri con alcuni membri della banda e salvataggi all’ultimo minuto, i due vengono a sapere delle origini reciproche. Sul punto di eliminare colui che era stato complice del gesto efferato di cui era stata vittima la sua famiglia, Bill si ferma per collaborare un’ultima volta col criminale per salvarsi la pelle.
Un western di nicchia

Lo abbiamo detto: maestranze e attori rispecchiano in pieno quelli del cinema di Sergio Leone. Nonostante questo però, Da uomo a uomo non è ricordato e osannato come le opere del regista romano. Certamente i western (qui un nostro articolo riguardo al genere) di Leone hanno un appeal che è e rimarrà incontrastato, ma è strano che un prodotto comunque di buon livello sia stato così dimenticato dalla storia del cinema.
Probabilmente, già al momento dell’uscita, questo film venne prima risucchiato dai film del suo più noto epigone (Leone) e da quelli di Sergio Corbucci (certamente più famosi), e poi da quelli tendenti alla commedia di Bud Spencer e Terrence Hill. Tuttavia, grazie al passaggio di queste sere in televisione, non ci sono più scuse: è il momento di recuperare questo film. Un’opera che merita una riscoperta.









