Capi di Stato in fuga, come finisce il film di Prime Video?

John Cena e Idris Elba si ritrovano dietro le linee nemiche, costretti a collaborare per fermare una cospirazione mondiale. Intrighi politici, inseguimenti e colpi di scena li attendono. Ma riusciranno davvero a salvare il mondo? Scoprilo scorrendo qui sotto.
John Cena e Idris Elba in una scena del film Capi di Stato in fuga

Quanti di voi hanno sognato di vedere John Cena e Idris Elba armati fino ai denti, pronti a seminare il caos? Ora è possibile grazie a Capi di Stato in fuga, una delle ultime uscite targate Prime Video. Ma si tratta davvero del solito film d’azione ricco di sparatorie e poco altro? Oppure, nel finale, questa pellicola riesce a sorprendere con qualche svolta più profonda? Scopriamo allora insieme come va a finire l’action di Prime.

Trama Capi di Stato in fuga: di cosa parla

Dopo averlo intravisto per pochi secondi in Superman (insieme a tanti altri cameo inattesi), ecco che John Cena arriva su Prime Video nei panni del presidente Will Derringer, un ex divo d’azione diventato capo di Stato. Al suo fianco, Idris Elba interpreta il primo ministro britannico Sam Clarke, più rigido e metodico. Durante un attentato a una festa in Spagna, i due vengono dati per morti e abbandonati dietro le linee nemiche. Costretti a collaborare, dovranno sopravvivere in territorio ostile e fermare una cospirazione globale guidata da un mercante d’armi russo. Tra inseguimenti e ironia, la trama alterna azione e parodia. Ma come andrà a finire per i due protagonisti di questa action comedy? Ce la faranno a salvare il mondo?

Come finisce Capi di Stato in fuga

Alla fine di Capi di Stato in fuga, il presidente americano Will Derringer e il primo ministro britannico Sam Clarke sopravvivono e smascherano il vero nemico: il trafficante d’armi russo Viktor Gradov. Ossessionato dalla vendetta dopo la morte del figlio, uno scienziato geniale che aveva progettato una tecnologia energetica rivoluzionaria, Gradov organizza l’attentato all’Air Force One e diffonde documenti riservati per distruggere la NATO.

Noel Bisset, agente dell’MI6 creduta morta, torna in azione dopo essersi salvata grazie a un giubbotto antiproiettile. Con lei, Derringer e Clarke scoprono che la talpa di Gradov è Elizabeth Kirk, vicepresidente degli Stati Uniti, decisa a smantellare la NATO con la sua agenda “America First”. Kirk manipola gli alleati e si prepara a dichiarare la fine dell’alleanza durante il vertice di Trieste, ma Derringer e Clarke la smascherano in extremis. Kirk tenta di giustificarsi, ma Gradov, fuori controllo, la uccide per chiudere ogni possibile pista.

Nel combattimento finale, Gradov fugge su un elicottero, ma Derringer e Clarke, ormai amici e alleati, lo fermano. Clarke si fa colpire da una lancia per distrarre il nemico, mentre Derringer lancia una statua contro le pale dell’elicottero. Il velivolo precipita e Gradov muore nell’esplosione. Due mesi dopo, la NATO riprende a ricostruirsi. Clarke e Derringer, ormai amici, si ritrovano in un pub londinese mentre Noel continua le sue missioni segrete. Nella scena post-credit, arriva il colpo di scena: Marty Comer, agente della CIA creduto morto, rivela di essere sopravvissuto grazie a una placca metallica nella testa.

E voi cosa ne pensate del film Capi di Stato in fuga? Vi ha fatto venire voglia di vedere le altre uscite di luglio su Prime Video? Nel caso, le trovate tutte qui.

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