Tutto chiede salvezza, la serie di successo italiana che torna domani, 26 settembre 2024, con la seconda stagione, è tratta da una storia vera. La storia a cui si ispira è quella dello scrittore Daniele Mencarelli, autore dell’omonimo libro su cui la serie si basa. Daniele, che è anche il nome del protagonista della serie, nel suo libro racconta l’importanza di un percorso terapeutico per chiunque si senta o sospetti di avere problemi psicologici.
La storia vera dietro la serie Tutto chiede salvezza
L’autore, nell’affrontare una tematica così importante, parte dalla sua esperienza personale: nel 1994, Daniele fu ricoverato in un ospedale psichiatrico per un trattamento sanitario obbligatorio a causa di un eccesso di rabbia. Mencarelli narra di come sfogasse la sua rabbia senza comprenderne realmente il motivo e di come, solo attraverso un percorso terapeutico, sia riuscito a scavare a fondo nel suo inconscio e a portare alla luce i suoi problemi. Solo in questo modo ha potuto prendere il controllo di sé stesso e cominciare a guardare il mondo con occhi diversi.
Daniele Mencarelli ha cercato di sfatare la credenza che chi intraprende un percorso terapeutico sia un matto da cui stare alla larga. Ha messo in evidenza come tutti noi abbiamo qualcosa che teniamo nascosto e che spesso ci affligge, impedendoci di vivere la vita a pieno. È proprio questo che ci rende umani, e il segreto sta nel non aver paura di esserlo e di chiedere aiuto quando ci sentiamo sopraffatti dalla vita. Come ha detto l’attore protagonista della serie presente su Netflix, Federico Cesari: “Viviamo in un mondo in forte crisi che però ci vuole infallibili, ed è questo il pericolo principale da cui la nuova generazione ha bisogno di salvarsi.”
Le persone che hanno avuto il coraggio di chiedere aiuto o che stanno intraprendendo un percorso terapeutico non sono da tenere alla larga. Al contrario, sono più coraggiose di chi non lo fa, perché non si vergognano dei problemi che devono affrontare. Questo è ciò che Daniele Mencarelli ha voluto raccontare attraverso la sua esperienza, partendo dal suo rifiuto di un aiuto fino all’accettazione, che lo ha portato a stringere rapporti con gli altri pazienti, i quali, più di chiunque altro, sono riusciti a vederlo per quello che è realmente.
“Forse, questi uomini con cui sto condividendo la stanza e una settimana della mia vita, nella loro apparenza dimessa, le povere cose di cui dispongono, forse loro, malgrado tutte le differenze visibili e invisibili, sono la cosa più somigliante alla mia vera natura che mi sia mai capitato di incontrare.” Queste parole dell’autore racchiudono, nel profondo, tutta l’essenza di Tutto chiede salvezza.
Tutto chiede salvezza è una serie sull’accettazione di sé, sullo scoprirsi realmente e sull’imparare a guardare il mondo con occhi diversi. La serie vi aspetta da domani 26 settembre su Netflix, la piattaforma che questo mese ci ha regalato titoli molto interessanti.









