The Continental: Dal mondo di John Wick, la recensione della serie

Prime Video sta per rilasciare la nuova serie spin-off di John Wick, The Continental: dal mondo di John Wick. Con protagonista un giovane Winston, la serie porta in scena un racconto esplosivo, capace di stupire anche dopo un franchise lungo quattro capitoli.

Uno dei titoli action più influenti degli ultimi anni è tornato sui piccoli schermi con la serie spin-off The Continental: dal mondo di John Wick. Con la saga Keanu Reeves ha portato sul grande schermo un sicario letale, esperto nell’uso della pistola e del combattimento corpo a corpo. La star, che negli anni ha fatto innamorare il pubblico soprattutto per la sua generosità, ha riscontrato un enorme successo con un titolo che ha rinnovato il modo di fare azione al cinema. Non per caso infatti è stato fonte di ispirazione per diversi lungometraggi usciti negli anni a seguire.

Questo nuovo progetto è diviso in tre parti e porta in scena un giovane Winston nella New York degli anni ‘70. Ha inizio così la sua carriera da direttore del Continental, gestito all’epoca da Cormac (Mel Gibson), luogo sicuro per assassini e criminali che infestano la città. La mini serie, composta da tre episodi di 90 minuti l’uno, è disponibile per tutti gli abbonati su Prime Video. L’opera prende le basi poste dalla saga originale e le supera sia nell’atmosfera sia in quello che più l’ha contraddistinta negli anni, un’azione al cardiopalma portata in scena con grande maestria.

La saga si è contraddistinta negli anni per la tecnica, mostrando ciò che al cinema è possibile fare con pochi effetti visivi e tanto lavoro pratico. Gli stunt, molti dei quali girati dallo stesso Reeves, risultano convincenti e spettacolari. The Continental soddisfa di gran lunga le aspettative che la serie madre ha generato, accontentando tutti i fan desiderosi di vederne ancora e ancora. La resa scenica è spettacolare, incollando lo spettatore allo schermo e rendendo le tre puntate fluide e mai monotone.

Un gigantesco passo avanti

Quando un franchise sfrutta il proprio successo per sfornare un titolo dopo l’altro a risentirne è spesso la qualità di questi prodotti. Ecco, questo non è il caso di The Continental. La mini serie fa tesoro dell’esperienza con John Wick e porta l’universo in questione su un livello di gran lunga superiore alle opere originali. Tecnicamente la serie fa un salto di qualità eccezionale, con una regia che osa di più sfruttando diverse idee interessanti.    

In quanto spin-off della saga sul Baba Yaga la serie è ricca d’azione. Anche qui però hanno osato ancora di più. Rispetto alla saga originale, nella serie l’aspetto action viene valorizzato di molto, arrivando a toccare persino picchi di gore mai visti prima nel franchise. Ogni pugno, ogni sparo, ogni schizzo di sangue rimbomba nel cervello come se lo spettatore si trovasse in scena. C’è un maggiore bilanciamento tra le fasi action e quelle descrittive e di dialogo, a differenza magari di un John Wick 4 (qui la nostra recensione) dove si parla poco e si picchia forte. 

La New York anni ’70 e i suoi abitanti

Mel Gibson nei panni di Cormac
Mel Gibson nei panni di Cormac

Un altro aspetto fondamentale sono i personaggi. Inutile dire quanto sia tutti molto convincenti, ben caratterizzati e con stili tutti differenti. Winston è un ottimo protagonista che dirige le danze dall’inizio alla fine regalando numerose sorprese. Attraverso il racconto veniamo a conoscenza del suo difficile passato che l’ha reso l’instancabile uomo che è oggi. Nato dal niente per arrivare fino in cima. L’antagonista è però il personaggio più interessante. Si tratta di Cormac, direttore del Continental durante lo svolgersi della vicenda. 

Interpretato da un eccezionale Mel Gibson, Cormac è completamente fuori di testa e imprevedibile. Con lui in scena la tensione non fa altro che salire, più di quanto possa avvenire con personaggi simili come i gemelli Hansel & Gretel. I due sono dei grotteschi psicopatici che, insieme alla giudicatrice e al suo “lacchè”, sembrano usciti direttamente da un racconto del terrore. Un plauso anche alla scelta della musica. Ogni canzone è inserita al momento giusto permettendo a chi guarda di respirare l’aria di una New York degli anni ‘70. Una città tetra e cupa, casa di sicari e killer spietati che pullulano le sue strade.

The Continental: dal mondo di John Wick

Winston Scott in una scena di The Continental: Dal mondo di John Wick
Winston Scott in una scena di The Continental: Dal mondo di John Wick

Uno degli elementi più interessanti della saga con Keanu Reeves è probabilmente il mondo nel quale è ambientato. Il creatore ha ideato, intorno al personaggio di Reeves, una complessa realtà fatta di organizzazioni segrete, regole e servizi al di sopra della legge, ma non della Gran Tavola. Con la serie vengono scavati alcuni aspetti di questo mondo che nei film vengono descritti solo in superficie, alcuni dei quali verranno sicuramente esplorati in una seconda parte da attendere con il fiato sospeso.

Le regole sono alla base di tutto perché senza di esse “vivremmo come gli animali”. Ma fino a che punto ci si può spingere? Nella serie sembra che questo mondo contorto non sia ancora stabile e radicato nella società come lo è nei film. Le regole non vengono sempre rispettate. Il giovane Winston diventa giudice, giuria e boia. È lui a fare le leggi e a fare si che queste vengano rispettate. Violenza, sangue, tradimento e vendetta sono gli unici aspetti che tingono di rosso la scalata al potere del futuro direttore del Continental. 

The Continental: dal mondo di John Wick è un ritorno di alto livello per il franchise che farà felici tutti, fan e non. Questa prima parte della storia di Winston ha mostrato tutta la forza narrativa e scenica che il progetto è in grado di fornire. Ora non resta che attendere con impazienza il ritorno di Winston Scott e amici.

E voi? Avete visto The Continental: dal mondo di John Wick? Cosa ne pensate? Ditecelo con un commento!

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