Alessandro Borghi ha dichiarato di aver accettato il ruolo di Rocco Siffredi nella serie ispirata alla vita del pornoattore soltanto dopo aver letto la sceneggiatura. Supersex a primo impatto lo rese scettico. Dopo aver compreso il lavoro che intendeva fare Francesca Mainardi fu invece entusiasta di contribuire ad un progetto di tale portata. L’analisi del personaggio e l’approfondimento sull’intimità di Siffredi sono stati i punti che hanno più colpito l’attore romano. Dal ruolo in Supersex Borghi ha rilasciato alcune interviste sul tema della sessualità.
In una di queste, a Fanpage, ha dichiarato che il porno è stata sempre una costante della sua vita e che, però, col senno di poi avrebbe voluto approfondire e trattare la sessualità con maggiore consapevolezza fin dalla più giovane età. Il porno, per un attore come Borghi, non è soltanto questione di sesso ma anche – e forse soprattutto – di cinema. Non poteva esserci ruolo migliore per lui insomma.
A proposito del porno l’attore, che ha vestito i panni dello “stallone italiano” più famoso del genere, ha dichiarato quanto segue: “Ne guardo almeno uno al giorno anche per tenermi aggiornato con i tempi, per non rimanere indietro. E lo guardo proprio come i film: a volte lo trovo meno interessante, a volte girato meglio, a volte peggio. Ci sono delle cose in particolare che mi smuovono, altre che assolutamente no. Questo è fondamentale per capire cosa ci piace o meno”.
L’arrivo di Supersex su Netflix, in sette episodi, ovviamente ha stuzzicato le fantasie di spettatori e fan. La prima riguarda le doti fisiche di Borghi: “avrà usato la protesi?” è stato l’interrogativo di molti. Le altre curiosità riguardano la vita di Rocco Siffredi: “è tutto vero quello che vediamo nella serie?”.
Insomma Supersex continuerà a lungo a far parlare di sé, nel bene e nel male, e Alessandro Borghi godrà per un po’ dell’eco di questo nuovo picco di carriera, scoop e film porno compresi.









