Netflix, nel corso degli anni, ci ha abituati al meglio dei prodotti commerciali a disposizione del mercato audiovisivo internazionali, aprendosi a mercati vastissimi e rendendo fruibili prodotto prima impensabili. Non sorprende, dunque, che ai primi posti della famigerata TOP 10 della piattaforma ci sia oggi un prodotto australiano. Il titolo in questione è Ombre nell’acqua ed è una serie crime composta da sei episodi.
Ambientata in Tasmania, la serie, tra le uscite Netflix di questo giugno, creata da Tony Ayres è un’indagine su delle sospette morti, avvenute nel passato e nel presente, nella cittadina di Evelyn Bay, che vede protagonista Kieran Elliot, presente nel primo caso e tornato in città proprio nell’occasione del riaprirsi delle indagini. Per scoprire la trama della serie e dove ci porterà infine il suo finale, non vi resta che continuare a leggere questo articolo. Ovviamente, occhio agli SPOILER.
Di cosa parla Ombre nell’acqua
Come abbiamo detto, siamo in Tasmania. Più precisamente, nella cittadina di Evelyn Bay. Proprio in questa cittadina, dopo anni di assenza, arriva Kieran Elliot con la moglie e la figlia. Kieran è un uomo tranquillo, testimone in passato di un dramma che ha coinvolto tutta la comunità della cittadina: quindici anni prima, infatti, una tempesta aveva causato la morte di tre giovani, tra cui Finn, fratello dello stesso Kieran, un altro giovane, Toby, e Gabby, migliore amica di sua moglie, mai trovata.
Tornato dopo una lunga assenza, Kieran si trova però a vivere nuovamente i fantasmi del suo passato. Appena arrivato in città, infatti, il corpo di Bronte, una giovane donna impegnata in un’indagine personale sull’accaduto, viene ritrovato sulle magnifiche spiagge di Evelyn Bay. Quello che sembra un incidente, si rivela invece ben presto ben più collegato di quanto non appaia ai fatti di quindici anni prima, di cui Kieran non si è mai dato pace.
La spiegazione del finale di Ombre nell’acqua
Nel finale della serie Ombre nell’acqua, con protagonista Charlie Vickers, star del controverso Gli anelli del potere, confermata nonostante le polemiche, i nodi di quanto accaduto in passato vengono finalmente al pettine. Se Finn e Tony erano morti realmente a causa della tempesta, Gabby invece è morta a causa di Sean, storico amico di Kieran, che quella notte la portò nelle grotte della scogliera per poi, quando lei lo rifiutò, lasciarla lì a morire senza dire niente a nessuno. Se non a suo padre, Julian, suo complice nel simulare l’annegamento a causa della tempesta della giovane.
Anche Bronte, nel presente, è poi morta a causa di Sean, che l’ha uccisa a causa della scoperta di lei di quanto accaduto quindici anni prima. Senza che il padre di Kieran, Brian, colui che l’ha trovata sulla spiaggia, riuscisse a salvarla. Nel finale della serie, Sean, dopo aver confessato tutto a Kieran, cerca di uccidere anche l’amico, senza tuttavia riuscirci, finendo poi per essere finalmente arrestato dalle autorità per entrambi gli omicidi. Così, i parenti delle vittime possono finalmente trovare pace e commemorare i propri cari.
E voi, cosa ne pensate di Ombre nell’acqua? Se non lo avete già fatto, la guarderete? Fatecelo sapere!









